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Firenze Fase 2 e verde cittadino, apertura con doppio step, si parte il 4 Breaking news, Cronaca

Firenze – Da lunedì si ricomincia: il sindaco Dario Nardella ha firmato l’ordinanza “Firenze, fase 2”, contenente divieti e condizioni generali di accesso alle aree verdi e ai cimiteri comunali, agli esercizi di ristorazione per l’acquisto di cibi e bevande da asporto e ai mezzi di trasporto pubblico cittadini. Si assisterà al progressivo allentamento delle misure contenitive del Coronavirus che hanno caratterizzato il cosiddetto lockdown, anche se il sindaco avverte: “La fase 2 non sarà il ‘bomba libera tutti’ – ha detto il sindaco Nardella -. Sarà una fase molto delicata dove ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo, rispettando le varie regole per il contenimento del contagio del Covid-19. Con le varie riaperture sarà fondamentale il supporto dei cittadini”.

Aree verdi, giardini e parchi non recintati e otto parchi recintati

Dal 4 maggio riaprono tutti i parchi, giardini e aree verdi non recintati, ma anche le piazze cittadine con presenza di aree verdi e i parchi recintati di Villa Favard e Area Pettini (Q2), Rusciano (Q3), Villa Vogel e Villa Strozzi (Q4), San Donato, Don Forconi e il Giardino dell’Orticoltura (Q5). Rimangono ovunque chiuse le aree attrezzate per il gioco dei bambini e per l’attività fisica, gli impianti sportivi a libera fruizione (campi da basket, calcetto, piste di pattinaggio, skate park e altri), così come previsto dall’ultimo dpcm per limitare la diffusione del contagio in luoghi potenzialmente a rischio; restano temporaneamente chiuse anche le aree per cani, i fontanelli erogatori di acqua potabile e acqua potabile di alta qualità, e gli altri parchi, giardini e aree verdi recintate non compresi nell’elenco. Il periodo di apertura dei parchi e giardini recintati sarà sette giorni su sette, dalle 9.30 alle 18.30. Nei parchi, giardini e aree verdi aperti sarà consentita l’attività sportiva o motoria svolta individualmente o con accompagnatore per minori e persone non completamente autosufficienti. Rimangono vietate le attività ludiche o ricreative, ogni forma di assembramento di persone e ogni altra attività non consentita dal dpcm del 26 aprile 2020.

Controlli. Svolti da polizia municipale e forze dell’ordine, vedranno il supporto delle associazioni di volontariato e di protezione civile. Nei parchi, giardini e aree verdi riaperti al pubblico sarà riattivato il servizio di pulizia e vuotatura dei cestini per rifiuti, mentre le attività di pulizia e sanificazione degli arredi installati avverranno nell’ambito del programma in atto di pulizia e sanificazione degli arredi della città. Le aree verdi della città verranno paerte in due fasi, dice l’assessore Del Re, “per consentire nella prima settimana di riapertura di potersi concentrare sul controllo del rispetto delle regole poste dal dpcm per vivere in sicurezza questi luoghi”. Prima le arre verdi non recintate (Cascine, Albereta e Anconella, Argingrosso e Mensola) insieme ad alcuni parchi e giardini recintati più grandi. il principio è quello di evitare assembramenti. Restano chiuse anche le aree di gioco. La seconda fase, a partire dalla settimana successiva, oltre ad altri giardini e parchi recintati, anche le aree cani e i fontanelli. Nelle aree verdi riaperte, sarà possibile svolgere attività motoria o sportiva individuale, rispettando le misure di sicurezza, mentre non sarà possibile svolgere attività ludica o ricreativa.

La seconda fase è collegata all’esito della prima. Dall’11 maggio è prevista (in caso di monitoraggio e valutazione positivi) la riapertura progressiva dei restanti parchi, giardini e aree verdi recintati, in base alle loro dimensioni e caratteristiche, e con particolare riferimento ai giardini gestiti da associazioni già convenzionate con il Comune di Firenze che possono esercitare un controllo sull’affollamento. Sempre progressivamente, dall’11 maggio si procederà anche alla riapertura delle aree cani, in base alla dimensione e alle caratteristiche, e dei fontanelli presenti in queste aree.

Accesso vietato a: persone sottoposte a quarantena o risultate positive al virus,  persone con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C), mentre è sconsigliato alle persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità. 

Regole di comportamento: vietata ogni forma di assembramento, con l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività; i minori e le persone non completamente autosufficienti devono essere accompagnati; è obbligatorio indossare protezioni delle vie respiratorie (mascherine) nel rispetto delle misure di prevenzione stabilite a livello nazionale e regionale; il contatto con gli elementi di arredo (panchine, tavoli, lampioni, recinzioni e altro) è consentito solo indossando guanti monouso; non è consentito l’uso contemporaneo della stessa panchina da parte di più persone appartenenti a nuclei familiari diversi.

Inoltre, si raccomanda ai minori e alle persone non completamente autosufficienti e ai relativi accompagnatori di utilizzare preferibilmente i parchi, giardini e le aree verdi recintati. Lo svolgimento, in forma individuale, di attività sportiva o motoria è raccomandato invece nei parchi, giardini e aree verdi non recintati.

Famiglie e bambini – All’interno delle aree verdi con delimitazione fisica riaperte al pubblico (ovvero il Parco di Villa Favard, l’area Pettini Burresi, il Parco di Rusciano, il Parco di Villa Vogel, il Parco di Villa Strozzi, il Parco San Donato, il Parco Don Forconi e il Giardino Orticoltura), è assicurata, a partire dal 6 maggio 2020, la presenza – che verrà adeguatamente segnalata nei cartelli informativi all’ingresso – di personale comunale inserito nel progetto su base volontaria insieme a volontari, per accogliere e facilitare le famiglie con bambini nella fruizione delle opportunità offerte dall’area verde, anche da un punto di vista educativo, nel rispetto delle misure di prevenzione. Pur restando chiuse, per disposizione del Governo, le aree gioco, il Comune di Firenze da mercoledì 6 maggio aiuterà quindi le famiglie con bambini a svolgere attività adeguate nei parchi. “Siamo la prima città italiana a prevederlo – ha spiegato l’assessore all’educazione Sara Funaro – lo faremo nel rispetto delle misure di prevenzione. Dal 6 maggio si parte con il primo step, ovvero con l’attività di accompagnamento e orientamento da parte del personale alle famiglie con bambini nei parchi elencati sopra, questo in attesa che arrivino dal Governo le norme di riferimento per poter attivare il progetto Pollicino Verde in parchi pubblici e in giardini di nidi e scuole dell’infanzia.  Per noi l’attenzione ai bambini e alle famiglie è fondamentale e questa è la prima risposta che possiamo dare ma stiamo lavorando per portare avanti tutte le azioni possibili perché la socializzazione è fondamentale per i nostri cittadini più piccoli ”.

Infine l’elenco (non esaustivo) delle aree verdi non recintate che riaprono dal 4 maggio:

 

• Parco delle Cascine (Q1)

• Parco Bobolino ( Q1)

• Passeggio del Viale dei Colli e rampe del Poggi (Q1 e Q3)

• Piazzale Michelangelo (Q1)

• Giardini di Piazza D’Azeglio (Q1)

• Giardini di Piazza Indipendenza (Q1)

• Giardini di Piazza Demidoff (Q1)

•     Giardini di Piazza Tasso (Q1)

• Verde decorativo di Piazza S. Spirito (Q1)

• Giardini di Piazza Puccini (Q1)

• Giardini Fortezza (Q1)

 

•     Parco del Mensola (Q2)

• Giardino Caponnetto di L.no del Tempio (Q2)

• Giardini di L.no Colombo e L.no Moro (Q2)

• Giardini Via Lungo l’Affrico e V.le De Amicis (Q2)

• Giardini check point (Via Venosta – Via Dalla Chiesa Q2)

• Giardini di Piazza della Libertà (Q2)

• Giardini di P.le Donatello (Q2)

• Giardini di Piazza Savonarola (Q2)

 

• Parco Anconella / Albereta (Q3)

• Parco Viale Tanini (Q3)

• Parco Pozzolatico (Q3)

• Parco Bosco di Sorgane (Q3)

• Giardini di Piazza Francia (Q3)

• Giardini di Sorgane (Q3)

• Verde decorativo di Piazza Acciaioli (Q3)

 

• Parco dell’Argingrosso (Q4)

• Parco di Ugnano (Q4)

• Giardini di L.no dei Pioppi (Q4)

• Giardini Argingrosso interni (Q4)

• Giardini San Bartolo a Cintoia (Q4)

• Giardino Montagnola (Q4)

• Giardini Isolotto vecchio (Q4)

 

• Aree Verdi delle Piagge (Q5)

• Giardini di Piazza I Maggio (Q5)

• Giardino Forlanini (Q5)

• Giardini di San Piero a Quaracchi (Q5)

• Giardini di Piazza Costituzione (Q5)

• Giardini di Piazza Giorgini (Q5)

• Giardini di Piazza Tanucci (Q5)

Orti urbani

Orti urbani, si riparte mercoledì 6 maggio. Si tratta di un totale di 985 orti, distribuiti in quattro quartieri (1, 2, 4 e 5). La riapertura avverrà a scaglioni e con l’obbligo di rispettare precise regole di comportamento e le misure per il contenimento del contagio da Coronavirus. L’accesso sarà consentito solo per finalità di coltivazione.

“ La riapertura degli orti è importante – ha detto l’assessore a Welfare Andrea Vannucci – perché consentirà a molte famiglie di risparmiare sulla spesa, evitando così di andare a comprare i prodotti”.
“Mi auguro che tutti coloro che andranno all’orto – ha concluso Vannucci – rispettino le varie misure di sicurezza e le regole per evitare la diffusione del contagio. La fase 2, che inizierà la prossima settimana, sarà molto delicata e ognuno di noi dovrà dare il proprio contributo alla ripartenza, rispettando al massimo le regole”.

Da mercoledì prossimo riapriranno gli orti in via del Guarlone – Villa Bracci, via Jahier, via delle Isole (orti Isole nuove – Isole vecchie), via San Bartolo a Cintola, San Lorenzo a Greve, via del Ronco Corto, via Accademia del Cimento, via Dazzi, via Piemonte.

L’apertura avverrà 7 giorni su 7 con orario 8.30-19.30, salvo diverse indicazioni. Sono possibili aperture ritardate o chiusure anticipate disposte dagli uffici comunali per motivi di sicurezza.

L’accesso alle preselle coltivabili sarà consentito solo a giorni alterni, seguendo l’alternanza del numero di concessione: i titolari di concessione con numeri dispari potranno accedere nei giorni dispari, mentre i titolari di concessioni con numero pari i giorni pari.

Per gli orti urbani che si trovano nei siti più grandi (per sito si intende l’appezzamento di terreno all’interno del quale sono stati realizzati più orti) di via del Guarlone nel quartiere 2 e in via delle Isole nel quartiere 4 è previsto anche il doppio turno di accesso, mattutino e pomeridiano, per evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza di un metro tra una persona e l’altra.

Poiché il D.P.C.M. del 26 aprile scorso raccomanda alle persone anziane di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora se non nei casi di stretta necessità, è consigliabile che il titolare della concessione dell’orto deleghi le pratiche colturali a un congiunto o comunque a una persona di fiducia.

L’accesso all’orto è comunque consentito una sola volta al giorno e a una sola persona per ciascuna concessione, nel rispetto delle seguenti regole di comportamento: divieto di sostare nelle parti comuni e di passaggio (è vietata ogni forma di assembramento di persone, all’interno e in prossimità degli orti); rispetto delle distanze interpersonali anche nella coltivazione dell’orto; obbligo di indossare sempre le mascherine e di utilizzare guanti monouso. Inoltre, sarà proibito utilizzare attrezzi non personali e riporre gli attrezzi in manufatti/contenitori fuori dal proprio appezzamento.

Rimangono temporaneamente chiusi i servizi igienici, fino all’installazione di apposite misure di igienizzazione a ogni uso che ne viene fatto.

I controlli sul rispetto delle regole per l’accesso agli orti saranno effettuati dai referenti degli orti sociali, dai dipendenti comunali e dove ci sono, come ad esempio a Villa Bracci, dalle associazioni di volontari.

 

 

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