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Firenze, primo giorno di scuola per oltre 33mila studenti Società

Firenze – Si sono aperti stamattina i battenti delle scuole fiorentine, dove il suono della prima campanella ha salutato sì i ragazzi ma anche – in certi casi – l’insolita presenza di amministratori locali. Mentre il governatore Rossi ha inaugurato l’avvio dell’anno scolastico alla scuola dell’infanzia “P. Balducci”, l’assessore all’educazione Cristina Giachi ha visitato le scuole Lavagnini e Pieraccini, toccate dai disagi alla viabilità per i cantieri della tramvia. La vicesindaco ha poi riferito in sede di consiglio comunale i numeri dei dati scolastici a carico dell’amministrazione, su cui spicca il trend in crescita delle domande di iscrizione ai nidi, circa 100 in più rispetto allo scorso anno. “Trattandosi di un servizio privato, quindi oneroso per le famiglie – ha dichiarato – la crescita rappresenta un indice incoraggiante sul miglioramento dell’occupazione femminile e del calo della disoccupazione”.

La lista comprende tanto le famiglie in attesa di un posto ai nidi comunali quanto quelle che aspirano ad un contributo (in forma di un buono servizio regionale da spendere presso asili nido privati) utile all’iscrizione presso una scuola paritaria, per la cui erogazione la presenza in lista è requisito essenziale. “Nel 2013-2014 – ha proseguito l’assessore – i buoni erogati sono stati 400. A questi, che continueranno a ricevere il buono, si sommano 225 bambini in lista d’attesa per il nido comunale”. Dal 2009 ad oggi i posti sono aumentati di 250 unità. “Sfondare il muro dei 200 sarebbe un grandissimo risultato, considerando che nel 2009 questo ammontava a 911 bambini. Per dare una risposta favorevole alle famiglie, il Comune conta molto anche sulla possibilità di aprire il nido sperimentale 0-6 anni presso l’Istituto degli Innocenti nel corso di questo mandato amministrativo, oltre che sull’ipotesi di apertura di nidi aziendali”. In corso di definizione sono invece i dati sulla scuola dell’infanzia, le cui liste sono in via di assestamento. Ad oggi sono 51 i bambini aventi diritto residenti in zona, dato complessivo tra scuole comunali e statali. “Tra fluttuazioni, spostamenti e aumenti di sezione verranno tutti integrati nel corso dell’anno scolastico”, ha assicurato la vicesindaco, che ha poi fornito dati sul tasso di alunni stranieri, il 22% nella scuola dell’infanzia (di cui il 3,5% nel settore privato) e il 20% tanto nella primaria quanto nella secondaria di primo grado.

I ragazzi frequentanti sono 33.882. Di questi, circa 2.200 hanno accesso al sistema di refezione scolastica e circa 1000 usufruiscono del trasporto scolastico. Sono invece 2300 i ragazzi hanno accesso al servizio di pre e post scuola. In aumento il numero di domande di sostegno agli alunni diversamente abili. “Purtroppo le diagnosi di disturbi dell’apprendimento sono sempre più numerose. Il Comune fornisce educatori, non insegnanti di sostegno (che sono invece a carico del ministero). Nel 2013 le domande sono state 560, oggi sono salite a 611, per una spesa prevista a carico dell’amministrazione di circa 5 milioni di euro”. In via di definizione anche il numero di domande per i centri di alfabetizzazione, di poco superiore alle 1000 unità nel 2013, mentre sono 784 i ragazzi che seguono attualmente un di formazione professionale a fronte di 200 unità richiedenti.

Infine l’edilizia. “Ci sono ancora lavori in corso in molte scuole – ha riferito la vicesindaco – ma del resto il Comune ha messo in cantiere lavori per 15 milioni di euro dando la priorità agli interventi sulle strutture interne. Ora abbiamo in ponte i cosiddetti “lavori autunnali” di metanizzazioni e collaudo degli impianti di riscaldamento, in vista dell’accensione del 1° novembre”.

 

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