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Firenze: in Bulgaria trovate ossa del Patrono San Giovanni Società

Il ritrovamento, sotto l'altare di una falange, una mano, un dente e la parte anteriore di un cranio, insieme a ossa di animali, è stata opera dell'archeologo rumeno Kazimir Popkonstantinov, che nel 2010 stava compiendo alcuni scavi in una chiesa costruita fra il quinto e il sesto secolo nell'isola di Sveti Ivan, che tradotto è isola di San Giovanni. Secondo gli esperti, non c'è modo di sapere con certezza se quelle ossa appartengano affettivamente al Battista, ma il sarcofago che le conteneva è stato trovato accanto a una piccola scatola, anch'essa contenente resti ossei, che riportava il nome San Giovanni e la data del 24 giugno, giorno del calendario dedicato al santo.

La radiodatazione del collagene delle ossa, l’esame del dna e una nuova datazione al carbonio 14, effettuata dagli scienziati di Oxford, che hanno esaminato la falange dello scheletro riesumato, avrebbe confermato che queste risalgono al primo secolo dopo Cristo.

Thomas Higham e Christopher Ramsey, che hanno eseguito l'esame sulla datazione dei resti si sono dichiarati "sorpresi nel rilevare che i resti sono così antichi. Pensavamo che fossero più recenti, tra il III e il IV secolo. Invece i risultati indicano davvero qualcuno vissuto nel I secolo".

Le ossa trovate nella scatola che nel sarcofago apparterrebbero alla stessa persona, un maschio originario del Vicino Oriente.

Secondo gli studiosi bulgari la reliquia è giunta sull’isola da Antiochia, città turca dove la mano destra del santo fu conservata fino al X secolo.
 

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