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Firenze, la Biennale dell’antiquariato compie 60 anni Cultura, Economia

Firenze – Rinnovata e sempre più evento di attrazione internazionale, la Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze celebrerà in questa edizione i 60 anni di attività. Un traguardo importante per una manifestazione che è cresciuta nel corso degli anni diventando un polo artistico unico nel panorama mondiale. Una forte energia circonda questo evento che con le 77 gallerie partecipanti si mantiene vivo e vitale nonostante le alternanze dell’economia.

Nella Sala degli Elementi di Palazzo Vecchio, l’opera del Vasari, completamente restaurata, è stata presentata la 31esima edizione. Dal 21 al 29 settembre, nella storica cornice di Palazzo Corsini, nel cuore di Firenze, andrà in scena la kermesse più rappresentativa del settore antiquario.

Rappresenta il mercato del collezionismo e dell’arte mondiale di qualità, un baluardo irreprensibile contro tutte le pratiche illegali. Nel Palazzo Corsini due giorni prima dell’inaugurazione ogni opera sarà oggetto di valutazione, e, nel caso di dubbi, sarà subito tolto dalla vista dei visitatori. Mai come adesso i collezionisti o gli amanti dell’arte possono santirsi garantiti nei loro acquisti.

“Un movimento” afferma Fabrizio Moretti, Segretario Generale della BIAF, “che prende avvio dalla Biennale e che farà partecipare tutta la città e i suoi ospiti alla settimana dell’arte. Coinvolgerà alcuni Musei di Firenze ma anche le realtà artigianali più prestigiose, le Gallerie d’arte di Via Maggio e Via de Fossi, le storiche strade dello shopping d’arte, così come le boutique di Via Tornabuoni e Ponte Vecchio, che proporranno eventi insoliti aperti a collezionisti e al pubblico in genere”.

Molte le novità. La Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze avrà una partnership fondamentale con il Maggio Musicale Fiorentino che si unirà a Fondazione CR Firenze e Axa XL Art&Lifestyle.

Nella prossima edizione sarà promossa la prima “Florence Art Week” con tutte le le Gallerie fiorentine, dall’arte antica a quelle contemporanea, sono state invitate a partecipare. Una importante new entry della Biennale, la Galleria Poggiali di Firenze presenterà una selezione di opere degli artisti Zorio ed Enzo Cucchi, mentre in via dei Fossi, la Galleria Bacarelli Antichità organizza in collaborazione con Botticelli Antichità e la Galleria Continua di San Gimignano, in trasferta a Firenze alla BIAF, una mostra con opere di Michelangelo Pistoletto, Anish Kapoor e Daniel Buren in dialogo con opere rinascimentali e neoclassiche.

Per la prima volta, in occasione della mostra “La Firenze di Giovanni e Telemaco Signorini”, che inaugurerà in concomitanza con la BIAF, il pubblico potrà ammirare i Saloni storici del piano nobile di Palazzo Antinori, opportunità che da sola merita un viaggio a Firenze. Capolavori notissimi del maestro fiorentino ma anche opere che verranno esposte per la prima volta.

Al BIAF ci sarà anche un “Premio per le arti decorative o di design” grazie alla sponsorizzazione di Ronald S. Lauder, che lo assegnerà nel corso della Biennale, su una terna di opere segnalate da un’apposita giuria. L’importo di Euro 25.000 consentirà il restauro di alcune opere d’arte decorativa appartenenti al patrimonio culturale pubblico.

Inoltre, al primo piano di Palazzo Corsini all’interno dell’Alcova, si potrà ammirare “UNIVERSO BARDINI”, un progetto espositivo a cura di David Lucidi sulla figura di Stefano Bardini “principe degli Antiquari”, dedicato non alla sua consueta accezione di mercante-collezionista, ma a quella di protagonista nelle vicende del collezionismo d’arte tra Otto e Novecento, del suo ruolo fondamentale per l’allestimento di importanti raccolte internazionali. Per l’occasione verranno esposte opere che oggi fanno parte del Museo Bardini, quelle che maggiormente rappresentano la sua estetica espositiva di attento collezionista e altre prestate da collezionisti privati e antiquari.

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