energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Firenze: lotta tra Renzi e la San Giovanni per l’inizio dei fuochi del 24 Cronaca

Lotta all’ultimo comunicato stampa tra la Società San Giovanni Battista, a cui si deve l’organizzazione delle cerimonie per il Patrono San Giovanni Battista, e quindi anche i tradizionali fuochi pirotecnici – che mai sono stati organizzati dal Comune, come erroneamente pensano molti fiorentini – e il Sindaco di Firenze Matteo Renzi.  Il Sindaco, visto che in concomitanza con il tradizionale appuntamento conclusivo per San Giovanni, che tanti fiorentini richiama sui lungarni, si giocherà la partita della Nazionale italiana con quella inglese nell’ambito degli Europei di Calcio 2012, ha preso la decisione, quasi “sovrana” di spostare l’orario d’inizio dei fochi dalle 22 alle 23.

Così infatti recita il comunicato stampa diffuso ieri da Palazzo Vecchio: “Sarà posticipato al termine della partita dell’Italia (circa 15 minuti dopo) il tradizionale spettacolo dei “Fochi” di San Giovanni in programma il 24 giugno, patrono di Firenze. La decisione è stata presa a seguito della qualificazione degli azzurri di Prandelli ai quarti di finale del campionato europeo, con la gara in programma  proprio il 24 giugno, e per consentire quindi ai fiorentini di assistere ai due eventi”.

Apriti cielo, sia in “casa” Società San Giovanni – con consiglieri che di fronte allo scippo del Sindaco hanno annunciato dimissioni immediate –  sia tra i fiorentini, i quali, Italia o non Italia, non vogliono aspettare un ora per vedersi i fochi.

D’altra parte “San Giovanni non vole inganni”, e qui l’inganno del Sindaco sarebbe di spostare di un ora un appuntamento storico per la città.

Non è ammissibile per molti. Il Sindaco  – e lo facciamo notare senza nulla togliere alla Nazionale, e a chi ama il calcio – vorrebbe la “botte piena e la moglie ubriaca” sulla pelle di chi non ama il calcio e di chi già deve aspettare le ore 22 per vedere i fochi.

Molti si recano sui lungarni già alle 20-20,30 per prendere i posti migliori.

Inoltre ci pare che al Sindaco, e ai suoi più stretti collaboratori, che dovrebbero sostenerlo e consigliarlo nelle decisioni,  sia sfuggito un problemino di ordine pubblico di non poco conto, dove Prefettura e Questura farebbero bene ad intervenire.

Mettiamo che, anche nelle peggiore delle previsioni, il 50%  dei fiorentini – ma potrebbero essere molti di più, con punte del 70-80% –  rimangano a casa per vedere la partita, per poi dirigersi a vedere i fochi.

In 15 minuti – tempo richiesto dal Sindaco – si creerebbe un caos enorme, con una flotta umana, e di macchine e motorini, tutti concentrati assieme per le strade e i viali di circonvallazione, che rischierebbero di bloccare il traffico in tutta la città. Ambulanze, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine rimarrebbero bloccati in questo caos, e la città rimarrebbe paralizzata, con conseguenze drammatiche per chi dovesse aver bisogno di assistenza immediata, sia sanitaria che non

Insomma la Società San Giovanni protesta e parla di decisione unilaterale del Comune.

“La decisione del posticipo dei ‘Fochi’ di San Giovanni dopo la fine della partita dell’Italia agli Europei, domenica prossima, è stata presa nell’interesse dei cittadini, senza alcun intento polemico ma per favorire la possibilità che tutti possano vedere entrambi gli eventi”. E’ la replica di Luca Lotti, capo di gabinetto del sindaco.
“Il Comune – continua Lotti – ha tra l’altro inteso interpretare il sentimento della Società di San Giovanni che, nel 2000, prese una decisione analoga in occasione della partita degli Europei Italia-Romania”.

“In città – ricorda – sono stati istallati maxischermi privati in luoghi di aggregazione e proprio per venire ulteriormente incontro alle esigenze dei cittadini che non vogliono perdersi lo spettacolo dei Fochi ma neanche la partita di calcio un maxischermo sarà posizionato dall’amministrazione a San Niccolò”. “Inoltre – aggiunge Lotti – dai primi contatti con Enac Firenze non ci risultano problemi per lo spostamento della chiusura dello spazio aereo”.
“Il giorno di San Giovanni – conclude – deve essere un giorno di festa per tutta la città e siamo certi che anche la Società di San Giovanni sia di questo avviso”. 

 

Foto: www.flickriver.com

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »