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Firenze non rottama la sua maratona, anzi… Sport

. Il mondo del podismo infatti va allargandosi a macchia d’olio (incluso chi scrive, che ha esordito sui fidippidei 42 chilometri e 195 metri proprio a Firenze nell’edizione 2009), perché la corsa non è solo allenamento o voglia di tenersi in forma, bensì è svago, passione, lavoro, pensiero, allo stesso tempo isolamento e aggregazione. E livellamento: ormai corre il chirurgo e lo spazzino, la manager e la bidella, il professionista e la ragazza-madre; tanti, sempre di più al giorno d’oggi nella bolgia del lavoro e degli impegni familiari, per evadere dallo stress che ne deriva calzano un paio di scarpe da running e ovunque siano si lanciano in una corsa liberatoria, a volte per fuggire da noi stessi, altre per recuperarci, altre ancora semplicemente per staccare il cervello ed essere, unico momento della giornata, un tutt’uno con i tuoi pensieri, le tue gioie, le tue paure. Non deve fare notizia poi perché Firenze offre uno scenario unico in Italia, e non potrebbe essere altrimenti, tra il via in zona Duomo, l’arrivo in Santa Croce, il passaggio delle Cascine… Panorami stellari, che attirano non solo i grandi campioni. Ed è così che dietro a chi corre per lavoro (per la cronaca tra gli uomini ha vinto traguardo l’etiope Berga Birhanu Bekele in 2h 9’ 52’’, tra le donne bis Etiopia grazie a Asha Gigi, prima in 2h31’36’’) ci sono anche tanti personaggi più o meno noti della politica, come il sindaco di Firenze Matteo Renzi, che la maratona non intende rottamarla, anzi (con poco più di 4 h 11’ ha abbassato di mezz’ora il suo record), e quello di Colle Val d’Elsa Paolo Brogioni, un podista affermato verrebbe da dire guardando al suo 3h 25’, e dello spettacolo: Linus, il deejay di Radio Deejay è arrivato poco dopo il primo cittadino colligiano, poco sopra le 3h 27’, mentre stupisce Giuseppe Cruciani, conduttore del celebre programma radiofonico La Zanzara, che è riuscito a restare sotto il muro delle 4 ore (3h 57’ 10”). Insomma, ce n’è per tutti, e per una volta si può essere felici: in Italia continua l’esplosione di un fenomeno sano al 100%.

 

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