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Firenze – Ospedali toscani, dalla pagella Agenas un ritratto in chiaroscuro Notizie dalla toscana

«Ci sono valori migliori rispetto alla media nazionale, e valori peggiori che denunciano invece delle criticità. E’ su questi che bisogna concentrarci per migliorare il sistema sanitario e ospedaliero della Toscana, non autoincensarsi come fa la giunta ad ogni occasione»: così il Vicepresidente della Commissione sanità Stefano Mugnai (Pdl), che analizza le valutazione del Programma nazionale esiti (PNE) gestito da Agenas presentato questa mattina alla stampa dall’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia.

I risultati? Toscana in pole position per alcuni aspetti e discipline, male per altri. Ed è su questi, afferma Mugnai, che bisogna concentrarci: «Per una volta – osserva – avremmo apprezzato se l’assessore, soprattutto avventurandosi nel regno delle analisi complesse e di difficile comprensione, per tutti, avesse iniziato con l’esaminare le criticità, piuttosto che dall’autocelebrazione. Magari, così, avrebbe dimostrato di saper uscire dalla logica autoreferenziale che è consuetudine della giunta». Insomma, secondo Mugnai bisognerebbe smettere di raccontarsela: «Anche perché – ricorda l’esponente del Pdl – come dimostrano dati forniti proprio pochi giorni fa, sono ben il 6% i toscani che scelgono di ricoverarsi in altre regioni, soprattutto quando si parla di ortopedia e oncologia. Certo, siamo anche attrattivi ma rispetto a quali competitor? Ed esprimiamo al meglio tutte le nostre potenzialità? Noi crediamo di no visto che restano da migliorare, ad esempio, i risultati raggiunti a Careggi per il tumore maligno al polmone e la mortalità a 30 giorni dall’intervento, così come le performance per alcuni interventi di cardiochirurgia presso l’azienda ospedaliero-universitaria di Pisa».

Dunque, che fare? Aprirsi a un confronto franco: «Che sia la giunta – invita Mugnai – ad indicare le Regioni-competitor, e poi proviamo a valutare comparando i numeri in valore assoluto. Per ciò che abbiamo a disposizione, se guardiamo all’Emilia Romagna è pur vero che la Toscana attrae 4.097 cittadini d’oltre Appennino; peccato che, al contrario, siano ben 11.792 i toscani che migrano verso gli ospedali emiliani. E la Lombardia? E il Veneto? E il Piemonte? Confrontiamoci davvero. Facciamolo sul serio. E facciamolo senza paraventi».

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