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Firenze ottava nella classifica dell’ “attrattività” Società

Qual'è il capoluogo di regione più “attrattivo” d'Italia? La ricerca sviluppata dal centro studi di Assirm (Associazione degli istituti di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale) in collaborazione con il professor Gian Carlo Blangiardo, ordinario di demografia all'università Bicocca, offre un quadro interessante e per niente scontato. Ad esempio, è interessante che la città di Trento si classifichi al primo posto, ma anche che la seconda in classifica sia Roma, e poi che si proceda in un'alternanza grande-piccolo che vede Firenze all'ottavo posto preceduta dall'Aquila al sesto, da Perugia al terzo e Milano al quarto, mentre al quinto ecco Bologna. Interessante perché intanto fa capire che non si gioca sulle dimensioni, questa innovativa “classifica” realizzata per mezzo dello Ial, l'Indicatore di attrattività locale, sviluppato dal centro studi di Assirm.

Ma cos'è lo Ial? Si tratta di un indice che, sulla base di dati disponibili da fonti pubbliche (ad esempio quelli provenienti dal ministero dell'Economia e della Finanza o dall'Istat), attraverso l'utilizzo di un 'cruscotto socio-economico' formato da 9 indicatori elementari, più un decimo riassuntivo, è in grado di fotografare le caratteristiche economiche, demografiche e sociali di un territorio e valutarne la competitività. Da questa operazione applicata a livello nazionale, Assirm ha potuto elaborare una vera e propria classifica dei capoluoghi di regione per stabilire quale città italiana sia più attrattiva a partire dalle sue potenzialità economiche, umane, demografiche e sociali. La fotografia della realtà italiana si dimostra complessa e con qualche pregiudizio da rivedere, come ad esempio il fatto che il Sud sia sempre e in tutti i modi il fanalino di coda: decima infatti si posiziona Campobasso, davanti a città del Nord come Torino, Venezia, Aosta e Genova. Anche se in coda e a chiudere la classifica rimangono tre grandi città del sud alle prese da tempo immemorabile con gravissimi problemi strutturali, economici, sociali come Bari, Palermo e Napoli. Degno d'attenzione e riflessione, il tredicesimo posto di Aosta, che si colloca di appena due posizioni sopra Catanzaro. Dunque, l'attrattività di un territorio non deriva solo dall'essere una provincia ricca e felice, se rimane effettivamente marginale rispetto ai grandi assi creativi e ai flussi principali di persone, risorse e idee, che attraversano l'Europa e il mondo.

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