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Firenze primadonna al Meeting di Rimini con la mostra Opus Florentinum Cultura

Rimini – Forse sarebbe meglio precisare: è Piazza del Duomo di Firenze, la vera primadonna del Meeting di Comunione e Liberazione che si sta svolgendo a Rimini, protagonista di una mostra che sta attirando un eccezionale successo di pubblico: 6mila persone nei primi due giorni di apertura, aspettando l’inaugurazione ufficiale che si terrà lunedì 24 agosto alla presenza del cardinale  Giuseppe Betori, che interverrà all’incontro con il presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Franco Lucchesi, la curatrice della mostra Mariella Carlotti Andrea Simoncini, docente di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Firenze.

Ed è lo stesso titolo dato alla mostra “Opus Florentinum. Piazza del Duomo a Firenze tra Fede, Storia e Arte”, che evoca  lo spirito e il taglio con cui la mostra è stata realizzata dalla Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli in collaborazione con l’Opera di Santa Maria del Fiore: offrire una chiave di lettura della piazza a chi non è un addetto ai lavori, non conosce la storia dell’arte, ai tanti che, magari senza capire perché , sobbalzano stupiti di fronte a tanta bellezza.

Opus Florentinum, così Mario Luzi aveva intitolato una delle sue ultime creazioni poetiche, dedicata alla costruzione della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Piazza del Duomo a Firenze è un universo: tante pagine della storia del mondo sono state scritte in questo spazio, grandi eventi politici e religiosi, imprese artistiche, letterarie e scientifiche hanno avuto questo luogo come loro teatro.

L’esposizione ha come filo conduttore i monumenti della piazza: il Battistero, la Cattedrale e il Campanile di Giotto. Chiude l’esposizione, una sala immersiva, visibile per la prima volta al pubblico, che renderà possibile una visita virtuale del nuovo e spettacolare museo dell’Opera del Duomo che aprirà il 29 ottobre 2015.

Oltre a immagini, testi e video, nella sala dedicata al Battistero saranno esposti: la riproduzione 1 : 1 della Porta del Paradiso, un modello dell’edificio e una gigantografia dei mosaici della cupola.  Nella sala della Cattedrale, oltre a un modellino del monumento, il pubblico potrà osservare una ricostruzione in pianta del Duomo (13 x 8 x 4,5 metri) sormontata da una grande Cupola. Infine nella sala dedicata al Campanile di Giotto saranno esposte 12 copie in gesso e riproduzioni delle formelle del campanile.

 Nei cicli musivi e scultorei del Battistero – il bel San Giovanni tanto caro a Dante – è descritta tutta la sorpresa del cuore di fronte all’avvenimento di Cristo così imprevedibilmente corrispondente all’attesa umana. L’evento di Cristo, del Dio fatto uomo, continua ad abitare la storia attraverso il popolo dei credenti: la Cattedrale celebra Maria, l’inizio di questa generazione nuova che solca i secoli. Nel Campanile, tale avventura si compie con la celebrazione del lavoro, rappresentati alla base della torre: l’uomo è chiamato da Dio a essere corresponsabile della creazione, nel lungo ed esaltante cammino che rende storia il tempo. In piazza, accanto alla Cattedrale, la sede della Confraternita della Misericordia che da otto secoli serve il bisogno dei poveri è lì a ricordare che la suprema bellezza della vita umana è la carità, in cui fiorisce la testimonianza della fede, questa cara gioia / sopra la quale ogni virtù si fonda (Paradiso, XXIV, 89-90).

La mostra nasce alla vigilia di due eventi importanti per la Piazza del Duomo di Firenze ed anche questi hanno volutamente orientato lo sguardo: il Convegno della Chiesa italiana che si terrà a Firenze a novembre 2015 che ha come tema “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”. Il cuore cristiano di Firenze, nella forma architettonica dei suoi edifici, nei suoi capolavori musivi, scultorei e pittorici, è un eccezionale contributo che una secolare tradizione offre – con il linguaggio della creazione artistica – al Convegno e alla vita della Chiesa di oggi.

Infine, l’altro evento, vale a dire l’apertura del nuovo Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, la maggiore raccolta al mondo di scultura sacra medievale e rinascimentale fiorentina con capolavori di Arnolfo di Cambio, Donatello, Lorenzo Ghiberti, Luca della Robbia e Michelangelo. Il Museo, che renderà più fruibile il significato e la forma di tutta la piazza, offrirà al visitatore i suoi capolavori provenienti dal Battistero, dal Campanile e dal Duomo di Firenze.

 

 

 

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