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Punti d’oro ma sofferti della Fiorentina con l’Udinese. Pioli: Ce la giochiamo con tutti Sport

Firenze – Vittoria meritata ma sofferta, bel gioco nel primo tempo, forse troppo rinunciatario nella ripresa, ma per la Fiorentina la vittoria sull’ Udinese al Franchi, all’ora di pranzo, è una vittoria pesante. Una vittoria che consente di aprire nel miglior modo un ciclo di scontri abbordabili, una vittoria finalmente frutto di praticità, di un atteggiamento che denota la necessaria maturazione di una formazione giovane ma almeno in questa occasione non più spensierata.  Una formazione che spinta dal tifo della Curva Fiesole, dove a cantare l’inno c’era anche Narciso Parigi, che spinta da uno stadio illuminato da un bel sole e ispirato dalla voglia di riscossa, ha finalmente saputo condurre in porto, forse con con un po’ troppi patemi nella parte finale, quella che doveva essere una gara della svolta.

E come ha più volte predicato Pioli la Fiorentina, nel primo tempo,  è stata compatta, intensa, tenace, tuta corsa e determinazione con Thereau e Veretout in gran forma. Una Fiorentina che per una ventina di minuti ha martellato ai fianchi l’Udinese, creando sempre più varchi nella guardia stretta avversaria. Spiragli impotanti da dove sono filtrati palloni che hanno piegato e steso il robusto avversario. Gia  al 7′ l’Udinese era barcollata quando una sponda di Benassi in area ha messo sulla testa di Simeone un pallone d’oro. L’inzuccata  però è stata  debole e l’occasione è sfumata. È vero, contro una difesa costantemente schierata, robusta, attenta, mancava l’invenzione, il guizzo o il colpo d’incontro come in tante altre volte ai viola era riuscito. Ma il tambureggiamento di Badelj e compagni era continuo e aveva aperto una crepa al 20′ quando ha segnato Astori, però in fuorigioco, sfruttando un lancio  lungo da calcio di punizione. Altra mazzata quando  Thereau, pochi minuti dopo riusciva a scartare il portiere, uscito dall’area ma vedeva il suo “gancio” dalla destra, venire rimpallato da un avversario e spedito sul palo. Udinese alle corde, gol maturo che arrivavano al 28′ quando Chiesa crossava dalla sinistra, Simeone appoggiava a Thereau che insaccava. Bianconeri al tappeto e salvi per miracolo dal colpo del ko quando tre minuti dopo erano salvati dal palo colpito da Simeone con un preciso e potente tiro in corsa.

Nella ripresa l’Udinese mandava in campo Mateos per Lasagna,  ma era ancora la Fiorentina a colpire inseosrabilemnete, in contropiede, dopo una sgroppata di Veretout che battaeva a rete costringendo Bizzarri a una corta respinta su cui si avventava Thereau per tap in e doppietta. Dell’Udinese rimaneva poco anche per il gol annullato per fuorigioco e Var che era un campanello di allarme della volontà di reazione ospite. Reazione che si concretizzava al 61′ con il gol di Samir in proiezione offensiva su lancio di De Paul. Pertica sostituiva Fofana nell’ Udinese, V. Hugo per Benassi al 74′ e Chiesa per Eysseric, al 79′  per la  Fiorentina. Ora era l’Udinese a fare la partita, Pioli toglieva Thereau per Sanchez, copriva gli spazi, si difendeva  e la Fiorentina, nonostante il forcing bianconero,  nonostante i minuti non passassero mai, con il Franchi in un occhio stato d’ ansia palpabile, non correva più seri pericoli.

Non poteva essere che soddifstto Pioli a fine partit: ” Abbiamo  dimostrato buone qualità nella continuità della gestione della partita.  Ci sono stati momenti difficili ma abbiamo avuto la volontà di  giocare ogni partita con la convinzione di vincere.  In futuro dobbiamo aver la convinzione di potersela giocare con tutte le squadre del campionato. Nel  primo tempo abbiamo avuto ottima personalità ma dobbiamo avere ancora più minutaggio. Il calo nella ripresa? Troppo in difesa? I primi a dare il segnale dell’intensità devono esserei giocatori offensivi: se calano loro caliamo tutti. Abbiamo vinto  soffrendo ed e è utile per la nostra mentalità. Dobbiamo  abituarci  a  soffrire e nel secondo tempo c’erano alcuni nazionali in difficoltà. Quando c’è il momento di difendere si difende,  pronti a colpire nel momento giusto. Posso dire di essere  più  contento di aver vinto 2 a 1 che   3 a  0.  Benassi e Veretout hanno partecipato anche  alla fase difensiva. Abbiamo sofferto ma bisognava stringere anche perché dopo un ottimo primo tempo abbiamo preso il gol e insorge l’ansia. Il calcio è fatto di testa che deve diventare più serena e positiva possibile. E’ un risultato importante per una vittoria importante. Abbiamo fatto molto movimento e lavorato bene a sinistra ma non perché abbiamo cambiato modulo.  Abbiamo giocato uguale anche a Milano e a Torino,  i sistemi di gioco non sono problemi per me o per i miei giocatori e invece  conta l’interpretazione della gara. Quando Badelj gioca un’ottima partita per me non è una sorpresa. Simeone non fa gol? Non ci sono problemi, l’importante è che lavori per la squadra e che sia in area al momento giusto. Se fa gol e non vinciamo conta poco. ha preso un palo e non gli si può dire niente. È stata importante la visita di Diego Della Valle ? E stata importante dal punto di vista mentale. È la dimostrazione che siamo tutti uniti per portare avanti questo nuovo percorso”.

Fiorentina – Udinese 2 -1 

Fiorentina: Sportiello, Laurini, Astori, Pezzella Ge., Biraghi, Veretout, Badelj, Chiesa (79’ Eysseric), Benassi (75’ Hugo), Thereau (83’ Sanchez), Simeone.

A disp.: Dragowski, Milenkovic, Zekhnini, Olivera, Cristoforo, Lo Faso, Hagi, Gaspar, Babacar.

All.: Pioli.

Udinese: Bizzarri, Widmer (46’ Adnan), Angella, Nuytinck, Samir, Fofana (68’ Perica), De Paul, Barak, Jankto, Lasagna (46’ Matos), Lopez.

A disp.: Scuffet, Borsellini, Danilo, Pezzella Gi., Balic, Hallfredsson, Ingelsson, Ewandro, Bajic.

All.: Delneri.
c.

Arbitro: Irrati di Pistoia, assist. Dobosz e Giallatini, IV uomo Sacchi, Var Gavillucci, Crispo

Spettatori: 25156

Reti: al 28′ e 56′ Thereau. al 71′ Samir

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