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Firenze, Staccioli “Leggi e bandi regionali inaccessibili alla maggior parte dei toscani” Notizie dalla toscana

“Il Burt non è un inutile orpello, si tratta del Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, è lo strumento legale di conoscenza delle leggi regionali, dei regolamenti, dei bandi emessi dalla Regione Toscana e dagli Enti collegati. E non ne esiste una copia cartacea”. Lo dichiara la consigliera regionale Marina Staccioli, non contenta dalla risposta data dalla vicepresidente Targetti ieri in Aula a un’interrogazione in merito alla scarsa accessibilità del Burt.

 

“Comprendiamo le ragioni che hanno spinto la Regione a rendere il Burt esclusivamente ‘virtuale’ – continua Staccioli – prima tra tutte quella economica. Ma siamo sicuri che questo metodo lo renda più accessibile? La risposta è no”. Il sito internet, come si legge nell’interrogazione discussa ieri, è spesso soggetto a problemi di visualizzazione che rendono pressoché impossibile la ricerca in archivio di bandi o leggi.

 

“L’assessore garantisce che l’operatività del sito del Burt è del 93% – attacca Staccioli – ma abbiamo provato ad accedervi più e più volte, riscontrando sempre gli stessi problemi. Pagine che non si caricano, ricerche che non funzionano. E la situazione va avanti da settimane”.

 

“In una regione come la nostra, la più anziana d’Italia, dove il 47% delle famiglie neanche accede a Internet, dove la banda larga è ancora un privilegio per pochi che vivono in città  – prosegue la consigliera – è davvero una scelta saggia relegare al web uno strumento fondamentale come il Burt?”. Secondo la normativa toscana, in realtà, il Burt dovrebbe essere consultabile anche presso gli Urp e in generale presso gli uffici pubblici. “Ma abbiamo fatto la prova – aggiunge Staccioli – personalmente: gli operatori avevano le stesse identiche difficoltà nella consultazione online, quando non erano addirittura all’oscuro di dover svolgere questa funzione per i cittadini”.

 

“Come ci aspettiamo che facciano i non addetti ai lavori a conoscere leggi, regolamenti o bandi e opportunità? Ancora una volta si risparmia sulla pelle dei cittadini”.

 

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