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Firenze, termosifoni accesi 18 ore contro il freddo polare Breaking news, Cronaca

Firenze – Arriva il gelo polare, e fino alla mattina di domani 27 febbraio, sono previste deboli nevicate fin sui fondovalle dei settori appenninici, col ghiaccio che sarà il vero pericolo: le temperature sono previste in calo a Firenze e provincia, con valori massimi intorno o di poco superiori allo zero in pianura e -8 -10 gradi a 1000 metri. Per fronteggiare l’ondata di gelo, nelle abitazioni private l‘accensione dei termosifoni sarà di 18 ore, come ha deciso il sindaco Dario Nardella, con l’emissione di un’ordinanza firmata oggi pomeriggio, subito operativa e che resterà in vigore fino al 1 marzo. 
 In particolare, nell’ordinanza si ricorda che il sindaco “a fronte di comprovate esigenze, può ampliare i periodi annuali di esercizio e la durata giornaliera di attivazione degli impianti termici, sia per i centri abitati, sia per i singoli immobili”. 

Così, dal momento che le previsioni meteorologiche “prevedono il perdurare di condizioni climatiche avverse in particolare per il raggiungimento di temperature eccezionalmente basse rispetto alle normali temperature stagionali” e “tali temperature potrebbero causare problematicità di salute soprattutto a persone vulnerabili quali anziani, bambini e malati”, per questo è “ritenuto conseguentemente opportuno proseguire l’ampliamento dell’orario di accensione degli impianti termici ad uso riscaldamento per civile abitazione a 18 ore dal 27 febbraio al 1 marzo 2018”. 
“Tale ulteriore ampliamento d’orario – si legge ancora  nell’ordinanza – non inciderà in maniera sostanziale sulle condizioni di concentrazione degli inquinanti atmosferici in città anche in considerazione delle condizioni di vento previste per quasi tutto il periodo di riferimento”. 

Il maltempo non ha fatto sconti neppure per quanto riguarda i trasporti: oggi alla stazione di Santa Maria Novella i treni a lunga percorrenza, in particolare i convogli giunti da Roma, hanno avuto ritardi in alcuni casi superiori alle sei ore. Alla stazione si sono formate lunghissime fila di passeggeri in coda per chiedere informazioni o per effettuare uno scambio di biglietto. Per quanto riguarda i treni regionali, la situazione sembra essere sotto controllo.

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