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Firenze, un 2011 boom, i turisti scoprono la provincia Turismo

Cifre da record per il comparto turistico di Firenze e provincia. Il 2011 ha registrato un boom di presenze con oltre 12 milioni e 300mila pernottamenti, di cui 8 milioni nel capoluogo. «Le cifre più alte di sempre – ha commentato l’assessore al Turismo della Provincia di Firenze Giacomo Bini, presentando oggi alla stampa i dati elaborati dal Centro Sudi Turistici – Segno che il turismo è uno dei settori su cui puntare per far ripartire l’economia e su cui investire nonostante la diminuzione di fondi pubblici. E invece continua a prevalere la stupida presunzione che i turisti continueranno a venire in questo posto solo perché si chiama Firenze». Il trend positivo dell’anno appena trascorso ha fatto registrare una crescita di presenze del 8,4% nell’intero territorio provinciale, ma i territori della provincia sono cresciuti leggermente di più della città, con un +10,8% a fronte di un +7,1%. «Questa è forse la novità più significativa – ha spiegato il direttore di Cst, Alessandro Tortelli – In provincia l’aumento delle presenze è determinato soprattutto dalla crescita della permanenza media, da 3,3 a 3,5 giorni, mentre in città si attesta sui 2,5 giorni. Il turista non sceglie di alloggiare fuori Firenze solo per ragioni di convenienza economica, ma anche con l’intento di usufruire di visite e percorsi in loco». L’ottima performance del 2011 si deve principalmente all’aumento di turisti stranieri (+9,3%), benché anche la domanda interna abbia fatto registrare un +6%. A Firenze e nella sua provincia continuano ad arrivare tantissimi americani, confermandosi come il primo mercato estero di riferimento (+8), ma decisamente interessanti ed in crescita anche i turisti in arrivo dai paesi cosiddetti Bric, Brasile (+48%), India, Cina (+46%) e Russia (+43%). Sul fronte dell’offerta cresce il settore extralberghiero (agriturismi, campeggi, B&B, appartamenti vacanze, residence) con un +10%, ma  è andata bene anche per gli alberghi da 3 a 5 stelle, che hanno registrato un +7,6% di pernottamenti. Per quanto riguarda i prezzi delle strutture alberghiere i dati tratti dall’indice Trivago evidenziano che Firenze è, tra le città italiane più visitate, la meno cara, con tariffe per una notte in camera doppia superiori solo a Napoli. « La nostra categoria ha fatto un grande sforzo per mantenere bassi i prezzi senza alterare la qualità del servizio, ma abbiamo lavorato in perdita scontando le inefficienze delle politiche per il turismo –  è intervenuto il presidente di Federalberghi Firenze, Francesco Bechi – Il nostro settore ha fatto la sua parte e non si è mai tirato indietro». Altri dati confermano il trend positivo del turismo fiorentino e fanno volare le previsioni per il 2012: i 21mila visitatori dell’infopoint di Via Cavour, il record storico di un milione e 766mila ingressi agli Uffizi, gli otre 2 milioni di passeggeri atterrati all’aeroporto Vespucci. L’unico neo rimane forse la forbice tra ricettività e  presenze. Se nel 2000 i posti letto erano 1400 oggi sono ben 2900. In un decennio la crescita è stata di ben il 60%.

 

foto: fantasticflorence.com

 

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