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Firmamento Viola fa il pieno di passione Cultura

Un tiro acrobatico per Ardico Magnini in primo piano davanti a una torre di Maratona, vetrina preferenziale per le reclame dell’epoca. Il colore è quello del cuore. La copertina di “Firmamento Viola”, l’ultimo libro di Enrico Zoi, giornalista e scrittore, uscito per i tipi di Romano Editore ci mette in contatto con il mondo del calcio fiorentino attraverso le lenti della passione e ci mostra i ritratti inediti di 140 personaggi, tra calciatori, allenatori, presidenti, personaggi famosi, giornalisti e altro ancora. Come accade per molti tifosi, quella di Enrico Zoi, è una passione coltivata sin da piccolo come ci rivela un tema delle scuole elementari dal titolo “Il mio sport preferito” che si chiude con un desiderio, diventare giocatore della Fiorentina. Grandi nomi del calcio fiorentino hanno partecipato alla prima presentazione che si è svolta alla Libreria Feltrinelli International, uno spazio insufficiente per accogliere i numerosi partecipanti, tra tifosi, giornalisti, amici, appassionati di calcio, ma soprattutto amanti della Fiorentina. Ad aprire l’incontro il giornalista e Presidente dell’Associazione Stampa Toscana Paolo Ciampi che con l’autore condivide sia la passione per i libri che quella per la Fiorentina e che ha ricordato un episodio di tanti anni fa, era il 1978 e la Fiorentina a Pescara lottava per la salvezza, il padre decise di portarlo con altri amici, in automobile, tanti chilometri per vedere una partita difficile, determinante per il futuro della squadra e che trovò la sua soluzione grazie a una rete di Ezio Sella.

E’ un piacere ascoltare le parole di Ardico Magnini, classe 1928. La sua Fiorentina è quella del primo scudetto, delle quattro volte seconda in classifica, quella che ha portato nove giocatori in Nazionale, insomma altri e bei tempi. Nel suo ricordo il ragazzo di ieri, arrivato a Firenze a 21 anni, da Pistoia, e poi rimasto per sempre. La prima partita in serie A, il 21 gennaio del 1951, solo un mese e 21 giorni per giocare in prima squadra, da mezz’ala a terzino. Nella costellazione dei giocatori, non poteva mancare la supernova Giancarlo Antonioni presente all’incontro che ha ricevuto gli omaggi e il calore di un pubblico adorante, “Quando sono arrivato a Firenze – ha ammesso – ho inquadrato il pensiero dei fiorentini, mi sono adeguato, sono cresciuto come fiorentino e sono rimasto”. “Sono umbro, dal carattere forse un po’ ombroso, ma quando si è in difficoltà soprattutto in campo, l’importante è uscirne”.

Un altro momento di forte intensità è stata la testimonianza di Giovanni Galli artefice del riscatto e del ritorno in A della squadra. “E’ stata la soddisfazione più grande della mia carriera, partire da zero e ritornare in serie A è stato meraviglioso, la torre di Maratona? Il nostro simbolo”. Tra i personaggi presenti e censiti dal firmamento viola anche alcuni esponenti del mondo musicale come Andrea Orlandini e Alessandro Nutini di Bandabardò, e Dennis Flagiello di Dennis and the Jets, tutti uniti sotto il vessillo viola. Ma l’euforia di questi giorni è proprio il caso di dire è alle stelle, grazie ai risultati positivi inanellati nelle ultime performance e l’augurio è questa ritrovata energia possa mantenersi per tutto il campionato. Per tutti quelli poi che vorranno continuare ad estendere il firmamento l’appuntamento è sul blog http://firmamentoviola.wordpress.com/2012/11/04/firmamento-viola/

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