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Un tavolo permanente per il lavoro dei giovani Cronaca

Oltre trenta i giovani rappresentanti delle associazioni di categoria, dei sindacati, del terzo settore e degli enti locali pubblici e privati, che con il presidente Enrico Rossi hanno firmato un protocollo che istituisce un tavolo permanente nell’ambito del progetto regionale “Giovanisì” per l’autonomia dei giovani. La firma dell’intesa è stata l’occasione, anche, per fornire i primi dati su alcune azioni di “Giovanisì” già iniziate: prestiti per “fare impresa”, tirocini, servizio civile regionale, contributi sull’affitto.
“Il progetto della regione sta andando bene e interessa migliaia di ragazzi e ragazze – esordisce il presidente della regione, Enrico Rossi – Abbiamo avuto un rapporto con tutte le rappresentanze giovanili che hanno accolto con favore il protocollo e si sono dichiarati interessati a promulgare e diffondere questo progetto. Non basta annunciare ma è necessaria anche la fatica quotidiana per raggiungere gli obiettivi e il coinvolgimento dei giovani, delle imprese e delle università. Il progetto, ormai vede decollare bene con oltre un migliaio di tirocinanti, il ponte tra la scuola e il mondo del lavoro, attraverso un contributo della regione qualificato e serio. I tirocini, abbiamo detto, che devono svolgersi con lo scopo di apprendere qualcosa e come ricompensa la regione, concede quattrocento euro. Anche la faccenda del servizio civile sta andando bene. Sono previsti per l’estate circa tremila giovani, che andranno ad occuparsi di questo settore. Anche il capitolo dei contributi sull’affitto, che inizialmente ha avuto una partenza meno entusiasmante, adesso sono state riscontrate mille e trecento domande per duemila giovani che potranno usufruire dei contributi disposti dalla regione. Ancora, trenta sono le domande per insediarsi nel settore dell’agricoltura e un buon esito ha l’offerta che la regione ha fatto per l’impresa, cioè per la concessione di prestiti ai giovani che vogliono intraprendere l’attività imprenditoriale. Nonostante il periodo, un po’ addormentato, sono già oltre sessanta le domande pervenute per i cinque milioni di euro di finanziamento da Fidi Toscana, per mettere su un’impresa. Infine sono duecento le borse di studio finanziate. Noi avevamo detto che la nostra politica sarebbe stata centrata sui giovani e mi pare- termina il presidente della regione, Enrico Rossi – che le risposte siano molto entusiasmanti”.
Enrico Rossi, al termine della conferenza, non ha risparmiato un giudizio critico nei confronti delle parole espresse dal Ministro degl'Interni, Anna Maria Cancellieri, che ha affermato: "I giovani non vogliono lavorare lontano dalla mamma". “Credo che sia un po’ irritante e nello stesso tempo inquietante, mi pare un giudizio elitario. Nella realtà i giovani fanno di  tutto pur di trovare un lavoro. In Toscana ormai sono il 90%, i lavori precari per questo motivo i giovani sono spinti ad andare all’estero. un giudizioo fatto da chi magari legittimamente rivendica i propri successi professionali, raggiunti per competenze, ma la società è più complessa e non merita questo tipo di affermazioni che non fanno bene alla coesione sociale e soprattutto non fanno bene ai giovani, che devono essere spronati ma anche aiutati. Il precedente governo aveva riconosciuto, per i tirocini professionali, una congrua ricompensa come per esempio i quattrocento euro che noi concediamo, attraverso una legge regionale. Il nuovo governo invece esclude che ci possa essere una ricompensa per il tirocinante negli studi professionali, questo senza dubbio non è un passo avanti nella formazione dei giovani”.

Confcommercio Toscana non ha firmato oggi il protocollo d'intesa per l'istituzione del tavolo. La ragione è collegata alla nuova
regolamentazione regionale, che impedisce ai soggetti senza dipendenti a tempo indeterminato l'attivazione di tirocini: una
norma questa che per Confcommercio non tiene conto della realtà in settori come commercio e turismo. Per il presidente regionale di Confcommercio Stefano Bottai  ''nonostante le nostre ripetute osservazioni sulla nuova normativa regionale sui tirocini, la Regione continua a disconoscere l'importanza delle nostre microimprese nel trasferire conoscenze per l'ingresso nel mondo del lavoro''.  ''Confcommercio – sottolinea Bottai – è da sempre in prima linea per favorire l'occupazione giovanile e chiediamo quindi
che anche le nostre aziende familiari e quelle composte da soci lavoratori possano trasferire quei valori tradizionali e quelle
esperienze complesse che sono patrimonio dei nostri imprenditori. Oggi – spiega -, a malincuore ma con coerenza,
sospendiamo la firma del protocollo, aspettando che la Regione faccia chiarezza su questo punto e sulle necessità dei giovani
in Toscana''.

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