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Fittante (Idv): servono maggiori contributi a tutela dell’informazione Dibattito politico

Firenze – Il segretario regionale IdV Toscana, Giovanni Fittante, è intervenuto oggi, giovedì 24 ottobre, in merito alla crisi del settore dell’informazione:

Servono interventi concreti e rapidi a sostegno del panorama dell’informazione, locale e nazionale, che in questi ultimi anni è andato incontro ad un forte impoverimento a causa della crisi economica, ma anche del mutato comportamento del cittadino. Perché l’informazione è una delle prime garanzie di libertà e giustizia e bisogna evitare che finisca per concentrarsi nelle mani di pochi. In questo senso la proposta avanzata dal Pd e dal sottosegretario Loca Lotti, di cui si è parlato ampiamente anche alla convention dell’IdV di Sansepolcro, appare quanto mai importante. Primo perché ribadisce in qualche modo il diritto di cronaca, con la tutela della professione giornalistica che passa anche attraverso un equo compenso; secondo perché rivede il sistema delle erogazioni dei contributi, così da evitare che vengano utilizzati per aziende che in realtà non creano lavoro e quindi non alimentano la professionalizzazione del settore. Come IdV – spiega il Segretario Regionale dell’IdV Toscana, Giovanni Fittante – siamo anche favorevoli all’applicazione di un tetto stipendiale per la Rai, che certo non penalizza i giornalisti, ma garantisce risparmi da investire altrove, magari nel rafforzamento delle redazioni locali. Infine serve una particolare attenzione ai nuovi media che si affacciano su internet. Siamo convinti che questa sia la strada per il futuro, ma bisogna stimolare la nascita e la crescita di testate autorevoli, e con questo intendo che facciano uso di professionisti regolarmente retribuiti e responsabilizzati. Anche in questo caso, ben vengano i contributi dello Stato. Ma serve una verifica attenta delle realtà che si vanno a sovvenzionare e che bisogna incentivare le imprese a camminare da sole, perché non è pensabile che i finanziamenti pubblici siano l’unica fonte di provento. Altrimenti si creerebbe una pericolosa fonte di dipendenza.

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