energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Flash mob appalti scolastici, Santa Croce si riempie: “Anche noi siamo scuola” Breaking news, Cronaca, Foto del giorno

Firenze – Si riempie piazza Santa Croce e il grido è uno solo: “Anche noi siamo scuola”. Pieno successo del flash mob chiamato in piazza dalla Cgil, stamattina, quando migliaia di lavoratrici si sono assiepate nella storica piazza fiorentina.  Sul tavolo della protesta, oltre 4 mila lavoratrici senza coperture salariali e previdenziali. “Stanno finendo gli ammortizzatori sociali Covid, non hanno retribuzione nella sospensione estiva e non si sa come e quando rientreranno in servizio a settembre. Serve un nuovo modello di gestione per tutelare lavoro e servizi, le amministrazioni pensino a riportare in house le attività”, denunciano dalla Cgil.

Alla manifestazione di stamani ha partecipato anche l’assessore comunale all’educazione Sara Funaro, che ha dato disponibilità ai rappresentanti sindacali per un incontro per confrontarsi sulla ripartenza, auspicando che escano a breve le relative linee guida. Nell’occasione, il sindacato ha illustrato le sue proposte per migliorare il lavoro e i servizi degli appalti scolastici.

La Cgil tutta “chiede a gran voce la ripresa a settembre dell’attività scolastica per l’anno 2020-2021 per tutto il personale diretto e indiretto della scuola. Il futuro di queste lavoratrici e lavoratori dipende anche dalla ripresa dei servizi educativi a pieno regime. Nella logica di una sempre crescente qualificazione dei servizi, crediamo che le criticità emerse durante la pandemia del Covid 19 debbano far pensare a un ripensamento del modello di gestione dei servizi scolastici appaltati attraverso un cambio di paradigma, che porti al superamento del sistema degli appalti individuando soluzioni giuridiche più tutelanti per la qualità del servizio e del lavoro. Pensiamo a società in house o altre soluzioni di ripresa in gestione del pubblico, come per le mense, dove avevamo già intrapreso una discussione con il Comune di Firenze ancor prima della esplosione della pandemia e di cui esistono esperienze già praticate con successo in alcuni comuni della provincia di Firenze e della Toscana”.

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »