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Flash mob contro gli appalti della scuola dell’infanzia Breaking news, Cronaca

Firenze – Lo avevano detto, lo hanno fatto. Oggi, sotto Palazzo Vecchio, mentre si teneva il consiglio comunale, le Rsu del Comune con genitori e rappresentanze del comitato “L’infanzia non si appalta”, dopo essere usciti dal consiglio scandendo lo slogan “assumere si può, assumere si deve” (il riferimento è alla nuova legge approvata ad agosto 2016, la 160, che permetterebbe di “assumere tutto il personale educativo e scolastico necessario a mantenere l’attuale gestione diretta”) hanno messo in scena un colorato e chiassoso flash mob, con tanto di girotondo, in piazza della Signoria, lato via de’ Gondi. Un primo passo verso una mobilitazione più ampia, tesa a contrastare, come spiegano dalla piazza, “un disegno politico preciso, quello di sottrarre la scuola pubblica al pubblico”, consegnandola ai privati.

flash mob 1Un principio che fa a cazzotti con la nostra Costituzione in primis, dicono dalla piazza, ma anche con un principio generalissimo di educazione pubblica, laica e d’eccellenza, cui è tenuto lo Stato. “Di fronte a ciò – ricordano i partecipanti – la notizia che ci sarà un’altra “privatizzazione” (si tratta dell’affido dei pomeriggi di un’altra scuola dell’infanzia comunale, il Grillo Parlante, alle cooperative) è un vero e proprio atto di guerra”. E guerra sarà ancora per molto, sembra di capire, dal momento che l’amministrazione comunale ha già annunciato di estendere il metodo “cooperative” a tutte le scuole dell’infanzia comunali. 

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