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Flashmob dei biker Foodora: “Siamo lavoratori fantasmi” Cronaca, Foto del giorno

Firenze – “Per Natale ci lasciano a piedi”, “Ghost rider – Non rimarremo immobili”, “Valgo meno di un hamburger!”. Assieme a biciclette capovolte e un manichino vestito da biker, questi cartelli in piazza San Firenze fanno parte di un flashmob di protesta i cui protagonisti sono una rappresentanza dei circa 200 ciclofattorini a Firenze (e circa 2 mila in tutta Italia) che si sono mobilitati contro la perdita del loro posto di lavoro presso Foodora, azienda attiva nel settore del food delivery.

L’azienda ha annunciato la vendita del quasi intero pacchetto commerciale al concorrente spagnolo Glovo. Foodora cede i ristoranti, i dati sulle App fino ai clienti, ma non i lavoratori. Quest’ultimi, dopo la scadenza del contratto (un Co.co.co) il 1° dicembre, saranno allora lasciati a piedi.

Potranno partecipare alle selezioni di Glovo, senza nessuna garanzia di continuità occupazionale, e sperare di vincerle all’interno di una gara con nuovi sistemi di ranking. Ma anche se saranno abbastanza fortunati di essere reclutati da Glovo, lavorerebbero in condizioni che segnalano un notevole peggioramento rispetto a quelle conosciute finora: non ci sarà più data una continuità ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, ma una collaborazione occasionale pagata a cottimo.

Di fronte a queste prospettive un lavoratore coinvolto, uno studente, dice: “Sono tariffe assurde. Non si riesce a guadagnare con queste tariffe. Quindi lavorare per Glovo, io non lo prenderei neanche in considerazione. Non ci può essere un guadagno con una tariffa di questo genere, è veramente pochissimo. Per l’esistenza è pochissimo.”

Sostenuti dal Nidil Cgil Firenze, i ciclofattorini protestano contro un trattamento che definiscono ingiusto già dall’inizio. Come rivela lo studente, Foodora non avrebbe mai comunicato personalmente il cambiamento ai suoi lavoratori, ma semplicemente tramite una mail mandata in settembre dicendo che stavano vendendo. “Non c’è stato un vero rispetto del lavoratore’’, queste le parole dello studente.

Ed anche un suo collega, il rider fiorentino Yiftalem Parigi, si esprime in un tono deciso: ’’Per me è scandaloso, stanno giocando con la vita della gente. Passano tutto tranne noi. Cioè passano tutto quello che ha un valore economico, ma la nostra vita non vale. Però non tutti hanno la stessa possibilità di trovare un altro lavoro. Adesso il governo deve fare il suo lavoro e mantenere tutte le promesse che ha fatto.’’

Prendono posizione in questa lotta contro la condizione di lavoratori fantasma anche Ilaria Lani e Aldo Iacona di Nidil Cgil Firenze: “Per queste aziende conta più il servizio che la persona. Ma chi lavora non è una merce, è una persona e ha bisogno di diritti e tutele. Chiediamo alle aziende interessate e al Governo, con cui è aperto un tavolo nazionale, di adoperarsi affinché Glovo assuma i ciclofattorini Foodora alle stesse condizioni contrattuali.”

La protesta ha già provocato le prime reazioni: martedì prossimo i riders di Foodora e Nidil Cgil saranno convocati dalla Regione Toscana per un tavolo di crisi sulla vertenza e dalla Commissione lavoro del Consiglio comunale di Firenze per una una audizione.

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