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Flessione per i distretti toscani: prima volta dal 2009 Economia

Firenze – Anche la Toscana paga pegno: il calo dei flussi verso i mercati emergenti, non controbilanciati dalla performance pur positiva verso gli USA( +11.7%) e dalla sostanziale tenuta sui mercati europei, comporta, nel primo trimestre del 2016, un trend negativo dei distretti tradizionali toscani. Così, si registra il calo del -1,8% che si mette in linea con la flessione (-0,9%) registrata a livello nazionale. Una caduta che in Toscana si verifica per la prima volta dal 2009.  

Tuttavia, rimangono in positivo i dati che riguardano l’olio toscano (+22,8%),  il vino del Chianti  sia pure n misura minore pari a +0,8%, ma anche il settore florovivaistico di Pistoia (+3,1%). Nel sistema moda crescono il tessile e abbigliamento di Prato (+8%), la pelletteria e calzature di Firenze (+4,5%), l’abbigliamento di Empoli (+4,2%), la concia e calzature di S. Croce sull’Arno (+1,5%). In forte calo le calzature di Arezzo (-48,9%), Lucca (-13,2%) e Lamporecchio (-1,3%), e anche, in misura minore, l’oro di Arezzo (-0,6%).

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