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Florence Biennale, grandi nomi internazionali: attesi quindicimila visitatori Cultura

Firenze – Quattrocentoventitrè artisti, sessantadue i paesi rappresentati, 1332 il numero delle opere in mostra,  tre premi alla carriera, una quarantina di appuntamenti a tema e molto altro ancora è Florence Biennale, la Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze che quest’anno giunge alla decima edizione e che sabato 17 ottobre apre i battenti nel Padiglione Spadolini inferiore  alla Fortezza da Basso per la durata di nove giorni. I temi di grande attualità come i danni contro il patrimonio artistico, la violenza sulle donne e le migrazioni sono il filo conduttore di questa edizione dedicata ad “Art and the Polis”, linguaggi a confronto, bisogno di confrontarsi per arrivare a nuove figurazioni.
Stamattina in regione Toscana la conferenza stampa di presentazione con la partecipazione del Presidente del Consiglio della Regione Toscana Eugenio Giani, del Direttore artistico Prof. Rolando Bellini e di Jacopo Celona Direttore Generale di Florence Biennale. “ Da appassionato, anno dopo anno ho visto crescere questa manifestazione – ha detto Eugenio Giani – e sono orgoglioso che venga presentata oggi in questa sede, una delle più qualificate e affermate rassegne di arte contemporanea in Toscana, con un profilo internazionale molto significativo e che ha risvegliato l’attenzione delle autorità diplomatiche.”
Per sabato, infatti giorno dell’apertura, sono attese a Firenze venti delegazioni in rappresentanza di venti paesi rappresentati in mostra.  “In questo venti anni, questa è la seconda volta che mi occupo della direzione artistica – dice il prof. Rolando Bellini – arte polis è la città degli artisti, ritrovare nel mondo dell’arte contemporanea secondo una declinazione diversa. Ci stiamo liberando dagli aspetti normativi da parte del post-modern, il confronto con la storia e la modernità. Oggi si ritorna su posizioni di un sano realismo critico di lontana radice kantiana, e l’artista cerca il confronto con la persona, è questa la grande sfida dell’umanità.”
“Quando nacque la prima edizione nel 1997 – dice Jacopo Celona direttore generale di Florence Biennale – era un momento storico in mancavano manifestazioni di arte internazionale e si venne a colmare un vuoto, proponendo  alla Fortezza da Basso un vero e proprio spaccato dell’arte contemporanea internazionale con più di seimila artisti in dieci anni e  per l’edizione di quest’anno ci aspettiamo tra i diecimila e i quindicimila visitatori”. Le oltre milletrecento opere esposte, ogni artista infatti può esporre da due a tre opere, formeranno idealmente un percorso di quasi un kilometro, con una ampio partecipazione di artisti italiani, 66 in tutto e 45 che provengono dagli Stati Uniti, ampia anche la partecipazione dalla Cina e dal Brasile.
Apertura alle nuove sezioni della ceramica, del gioiello e dell’arte tessile e presenze importanti come il movimento cinese  “Neo-Inchiostro” già presente a Firenze con la mostra all’Archivio di Stato, interpreti dell’arte sacra dal Brasile, e artisti provenienti dalla Turchia e dal Sud Est asiatico.  Morehshin Allahyari, l’artista iraniana che dal 2007 vive e lavora negli Stati Uniti presenterà Re Uthal, un esemplare della serie “Material Speculation. ISIS” un lavoro in progress teso alla ricostruzione di opere distrutte dall’ISIS, una sorta di restituzione della memoria attraverso un archivio del patrimonio culturale con l’utilizzo della tecnologia di stampaggio 3D, l’artista riceverà il Premio Speciale del Presidente venerdì 23 ottobre alle ore 11.
Altro personaggio di spicco di questa edizione 2015 è l’artista argentina Marta Minujìn famosa per i suoi happening con il coinvolgimento del pubblico, installazioni e performance, sperimentatrice per eccellenza che ha spaziato dall’arte concettuale alla pop art, all’arte psichedelica, celebre la sua Torre de Babele a spirale, di oltre 25 metri di altezza, eretta nel 2010 con libri da tutto il mondo in Piazza San Martin a Buenos Aires, a lei il premio Lorenzo il Magnifico alla carriera, la cerimonia domenica 18 ottobre alle ore 11.  Tra i premiati anche Giampaolo Talani, alla carriera per le arti visive e Mario Carbone alla carriera per l’eccellenza raggiunta con il medium fotografico. Dal 19 ottobre poi fino al 24 al Palazzo di Giustizia una mostra dell’artista Franca Pisani dal titolo “Per Desdemona”  ventotto tele che documentano un mondo di  donne contemporanee contro la violenza, una mostra che anticipa la prossima apertura all’interno del Palazzo di Giustizia di uno sportello  di ascolto e di primo orientamento dedicato  alle vittime di abusi.
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