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Florence Tattoo Convention, 390 grandi artisti per l’appuntamento fiorentino Breaking news, Cultura

Firenze – La Fortezza da Basso tornerà anche quest’anno a essere il centro della grande arte del tatuaggio: tre giorni dedicati, con 390 tatuatori di fama internazionale che da venerdì fino a domenica daranno vita alla dodicesima edizione della Florence tattoo convention, che da sempre dimostra grande sensibilità al tema dell’importanza delle norme igienico sanitarie  nella realizzazione dei tatuaggi.

Uno degli scopi principali della manifestazione è infatti mantenere una rete di operatori del settore che attraverso documenti comuni e la propria esperienza offrano una testimonianza diretta delle buone pratiche di lavoro, attenendosi agli scrupolosi parametri stabiliti dalla legge, sia per quanto riguarda la struttura che i materiali utilizzati. La manifestazione, che ha il patrocinio del Comune e della Città metropolitana, è stata presentata a Palazzo Vecchio dall’assessore alla Sanità Andrea Vannucci e dalle organizzatrici Silvia Bongianni e Dragotto Valentina di Firenze Indelebile, associazione promotrice della convention..

Fra gli artisti che parteciperanno a questa edizione ci sono i polinesiani francesi dello studio Hoata Tiki Tattoo, i coreani dell’Orient jehoo, il neozelandese Julious Mora, il russo Dmitry Babakhin  i tedeschi del Der Grimm studio, Branko Antevski, Randy Engelhard e Julian Siebert, gli esponenti della vecchia guardia quali Bernie Luther (Austria), Doc Price (Inghilterra), Gippi Rondinella e Gianmaurizio Fercioni, gli spagnoli Dani Martos e Frank Crespo, il serbo Marko Tattoo e gli italiani Billi Murran, Kristi, Web, Rudy Fritsch, Ivano Natale, Davide Andreoli.

Particolare attenzione è stata riservata alla selezione dei maestri tatuatori che utilizzano gli antichi strumenti tradizionali, ai quali sono state destinate apposite pedane. Segnaliamo Elle Mana Festin dalle Filippine, Samuel Olman per la tecnica tradizionale olmeca messicana, Colin Dale che pratica inuit vikingo e Kila con il suo handpoke nordico, Jona e Razzouk per il tatuaggio copto e lauretano, Kensho II, Ryugen e Horien che praticano irezumi giapponese, Matthieu e Rung Ajarn per la tecnica tailandese e Hendra e Durga per il martelletto borneano.

Forte del successo ottenuto nelle precedenti edizioni anche quest’anno la vasta area espositiva della Florence tattoo convention proporrà un’accurata selezione di lavori, con la novità della sezione fotografica rivolta ai ritratti e il site specific di Alexandros Mars curato da Rossana Calbi. Ci saranno anche  i lavori su tela delle collettive presentate dalla fiorentina Street Levels Gallery, il Circo dei Tatuatori e Marta Gabrieli, nonché dai singoli artisti.

Sono tre le conferenze che si svolgeranno sabato e domenica sul main stage “Il tatuaggio lauretano e il tatuaggio cristiano copto di Jerusalemme” proposta da Jonatal Carducci e Razzouk, “Sulla nostra pelle – geografia culturale del tatuaggio” sulla storia del tatuaggio nel corso dei millenni sino alla contemporaneità, a cura del Professor Paolo Macchia e presentata  da Pisa University Press e  “Making the Body, Performing Change: Making Homo Sapiens” prospettiva sul rituale del tatuaggio a cura della Dottoressa Leticia Molera Vasquez.

Ampio repertorio di spettacoli offerti da Huma Show Entertainment e concerti con le storiche band Strana Officina e Sabotage  oltre alle novità Paolo Baldini dub files, Etrurians e Numa Crew.

La manifestazione sarà aperta al pubblico venerdì dalle 15 alle 02, sabato dalle 12 alle 02 e domenica dalle 12 alle 24.

Per info: www.florencetattooconvention.com

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