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Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, 25 anni celebrati con un grande talk show Breaking news, Cronaca

Firenze – Un talk show  guidato da Serena Dandini e Aldo Cazzullo, per  la manifestazione istituzionale dei 25 anni della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze,  che si è tenuta stamani nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Una mattinata densa di interventi, di storie, di emozioni che hanno visto come protagonisti le tante persone, associazioni, istituzioni, incontrate in questi 25 anni e da quelle che la accompagneranno nel cammino futuro.

Per far sentire ciascun partecipante non ospite ma protagonista dell’evento, all’ingresso di Palazzo Vecchio, nel Cortile di Michelozzo, sono state collocate delle postazioni di photocall per una foto ricordo di tutti i presenti che, per l’occasione hanno anche ricevuto una coccarda da appuntare sul vestito come segno particolare della giornata. Un’arpista della Scuola di musica di Fiesole ha intrattenuto gli ospiti in attesa dell’inizio della cerimonia realizzata in collaborazione con la società Elastica e aperta da un messaggio video del primo presidente della Fondazione Lapo Mazzei.

Sono quindi intervenuti alcuni soci illustri quali l’ ex ministro dei beni culturali Antonio Paolucci, il professore emerito dell’ Università di Firenze Massimo Livi Bacci, la fondatrice della Fondazione Italiana di Leniterapia (File) Donatella Carmi. Il Direttore generale della Fondazione Gabriele Gori ha ricordato i 25 anni di impegno per il territorio, che si esprime nei numeri: 663 milioni distribuiti sul territorio, 17.000 atti di erogazioni, 4.000 soggetti beneficiati per un patrimonio passato da 639 milioni (nel 1992) ai 1.629 milioni del 2016. E’ stato inoltre proiettato un video di grande suggestione, realizzato da Gianmarco D’Agostino.

Cinque testimonial, rappresentativi dei principali ambiti nei quali opera la Fondazione, hanno dimostrato come, grazie all’aiuto ricevuto, hanno potuto attuare importanti progetti, imparare una professione, crescere nella propria attività. Hanno così’ raccontato la loro esperienze Filippo Caruso, un giovane ricercatore nel campo della fisica che è rientrato in Italia dopo prestigiose esperienze all’estero; Zaira Conti, una figura nota e amata da tutto il mondo del volontariato; Debora Minotti, giovane restauratrice diplomata all’Opificio delle Pietre Dure che in questi mesi collabora con la soprintendenza umbra nella messa in sicurezza delle opere d’arte danneggiate dal terremoto; Valerio Vagnoli, un docente dalla lunga esperienza nel campo della formazione; Beatrice Ceccherini, una giovane attrice diplomata alla celebre scuola teatrale di Orazio Costa.

Il rapporto tra Fondazione e Istituzioni cittadine è stato al centro del confronto tra il sindaco Dario Nardella, il Presidente della Camera di Commercio Leonardo Bassilichi, il Rettore Luigi Dei, il Presidente di Banca CR Firenze Giuseppe Morbidelli, il Presidente di Confindustria Firenze Luigi Salvadori. Quindi il giornalista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo si è soffermato sulla sua ‘lettura’ della città nel contesto locale e nazionale. Nel dialogo col giornalista, che ha concluso la manifestazione, il Presidente della Fondazione CRF Umberto Tombari ha delineato il nuovo ruolo delle fondazioni anche nel nuovo scenario nazionale, sottolineando  come esse devono “essere sempre più laboratorio di idee e aiutare a promuovere a livello istituzionale la cultura del non profit in un Paese molto ricco di associazionismo, ma che a livello istituzionale non ha una grande cultura del non profit”. “Dobbiamo capire – ha aggiunto – che se vogliamo risorse economiche: non perché le nostre sono scarse, o non debbano essere ben gestite, ma perché questo è assolutamente necessario. Di qui la necessità di cooperazione con altri soggetti istituzionali, ma anche e soprattutto privati nazionali e internazionali; di qui tecniche come il crowdfunding, in mezzo ad altri strumenti che possono portare ad aumentare il nostro patrimonio. Dobbiamo rifuggire dall’idea che da soli e con il nostro patrimonio siamo in grado di raggiungere tutti gli obiettivi”.

Per ricordare la storia e i protagonisti di questi 25 anni è stato pubblicato un elegante volume edito da Giunti e curato dal professor Cosimo Ceccuti.

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