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Fondazione CrFirenze: 35 milioni per il territorio nel 2022 Economia

Firenze – Teatro Niccolini strapieno fino ai palchi dell’ultimo ordine e una coda per entrare mostrando il green pass che faceva concorrenza a quella un po’ più avanti sulla via Ricasoli, davanti al museo dell’Accademia. Non si era mai vista un’affluenza così in occasione della presentazione del Documento Previsionale Annuale da parte dei vertici della Fondazione CR Firenze.

“Saranno in tanti a chiedere”, ha chiosato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. In ogni caso è stata la dimostrazione dell’importanza della Fondazione per il benessere e lo sviluppo dei territori di riferimento: Firenze, Grosseto e Arezzo. Soprattutto in un anno chiave per la ripresa quale sarà certamente il 2022, grazie soprattutto al fatto che solo a Firenze arriveranno dall’Unione europea almeno due miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

La Fondazione farà la sua parte e il direttore generale Gabriele Gori ha avuto il suo applauso quando ha annunciato, sciogliendo una suspence abilmente creata dal presidente Luigi Salvadori e dai cinque responsabili di settore,  che nel 2022 la Fondazione erogherà 35 milioni di euro, cinque in più rispetto a quanto distribuito quest’anno. Una cifra importante che sarà d’aiuto per le città interessate, e soprattutto Firenze, a riprendere il percorso virtuoso affrontando le fragilità delle strutture e delle persone, procurando lavoro, istruzione, ricerca, sostenibilità ambientale, arte e cultura.

E’ un grande impegno finanziario che è già partito. Aperti fin da ora i bandi ordinari dei settori Arte, Attività e Beni Culturali, Educazione, Istruzione e Formazione, e Volontariato, Filantropia e Beneficenza, che quest’anno saranno segmentati per venire incontro alle nuove esigenze delle comunità, fortemente messe alla prova dall’emergenza sanitaria. Le domande dovranno essere presentate entro il 23 dicembre. Nei prossimi giorni saranno organizzati alcuni webinar che entreranno nei dettagli delle modalità di presentazione delle proposte di sostegno.

Dunque “chiedete, chiedete, chiedete” è stato il leit-motiv della presentazione, purché i progetti siano validi, costruiti in modo professionalmente convincente e rispondano alle linee guida indicate. In più la Fondazione offre anche un  servizio essenziale, la cui mancanza ha spesso impedito che affluissero sul territorio risorse europee: uno Sportello Europa per tutti coloro che hanno bisogno di accompagnamento per la definizione e la presentazione di progetti a  Bruxelles.

Per quanto riguarda il bilancio dell’attività 2020-2021, anni segnati dalla pandemia, sono state realizzate 117 iniziative dirette e sostenuti 1881 progetti di enti e associazioni. A ciò si sono aggiunte misure speciali per il comparto sanitario e i settori più penalizzati dall’emergenza sanitaria per un totale di 91 milioni di euro distribuiti.

E’ stato in questi mesi che la Fondazione ha sperimentato la doppia partnership che considera fondamentale per la sua azione. Prima di tutto quella con il pubblico – ha detto Salvadori –  al quale sono demandate le decisioni principali sulle linee di azione e poi con Intesa Sanpaolo che continuerà ad essere partner di primissimo piano anche nell’attività del prossimo anno. Nell’obiettivo di rivestire quel ruolo fondamentale che il presidente Mattarella ha indicato alle fondazioni per lo sviluppo del Paese. Ciò significa partire dal capitale umano e soprattutto dai giovani, ai quali sono dirette le azioni di formazione necessarie per coprire un’offerta di lavoro da parte delle aziende che va deserta per mancanza di competenze.

Fondamentale per questi obiettivi è “lavorare insieme, uniti, basandosi sulla visione e le richieste dei cittadini, senza divisioni irragionevoli”.  I fiori all’occhiello per l’anno che sta terminare sono stati  i progetti innovativi in ambito didattico, l’avvio del nostro Innovation Center in Oltrarno, la missione all’Expo a Dubai, il riconosciuto posizionamento a livello nazionale e internazionale di Villa Bardini.

Per il 2022 il plafond è così suddiviso nei cinque ambiti di intervento previsti dallo statuto: Arte, Attività e Beni culturali (11,3 milioni di euro), Volontariato, Beneficenza, Filantropia (9,35 milioni di euro); Educazione, Istruzione e Formazione (6,65 milioni di euro), Ricerca Scientifica e Tecnologica (5,6 milioni di euro), protezione e qualità ambientale (2,1 milioni di euro).

Nei prossimi mesi saranno intensificati quei programmi che, assieme alle istituzioni del territorio, cercheranno di rispondere alle nuove esigenze educative nate con la pandemia e agiranno sull’orientamento perché in molti casi la dispersione è strettamente collegata alle scelte errate.

Sostenere e stimolare la ricerca sperimentale, applicata e di base, e la progettualità dei giovani ricercatori sarà tra gli obiettivi del settore ricerca e innovazione tecnologica, che ha visto nell’anno in corso (6 i milioni erogati) finanziare complessivamente 442 borse di studio tra universitarie e post laurea, e sostenere 16 dipartimenti universitari, oltre ad avere saputo attrarre un milione di euro di risorse.

Il settore dell’ambiente ha avuto come fulcro Villa Bardini che ha ospitato numerose iniziative didattiche di educazione ambientale destinare in maniera particolare ai bambini e alle famiglie e che proseguiranno anche nel nuovo anno assieme all’esperienza degli orti didattici e delle pareti verdi in alcune scuole del territorio. Nel corso dell’anno (1,7 milione erogati) sono stati finanziati 38 progetti e sono stati coinvolti circa 400 bambini nelle varie esperienze didattiche e 200 associazioni con i bandi sul verde cittadino.

 

 

 

 

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