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Fondazione Mps, Ceccuzzi e Bezzini: “Cambiare lo Statuto” Cronaca

A caldo avevano chiesto che fosse fatta chiarezza nel più breve tempo possibile, adesso a due giorni di distanza dal blitz delle Fiamme Gialle al Monte dei Paschi il Sindaco di Siena Franco Ceccuzzi e il Presidente della Provincia Simone Bezzini chiedono di modificare prima possibile lo Statuto della Fondazione Mps.

"Dobbiamo valutare l'opportunità di una discussione su uno statuto che ormai ha 17 anni – ha detto il Sindaco che tra l’altro oggi ha incassato la fiducia del Governatore Enrico Rossi. Provincia e Comune sono i motori del Monte, insieme nominano complessivamente 13 dei 16 membri della Deputazione della Fondazione (8 il Comune e 5 la Provincia). "Credo che tutta l'architettura vada un po' sottoposta a verifica: è un tema che deve interessare una larga discussione – ha aggiunto – per vedere quando sarà maturo il tempo". Il primo cittadino ha quindi ribadito che la banca deve rimanere "indipendente" ma a chi chiedeva se, a suo parere, la Fondazione non debba scendere sotto la quota del 33%, ha ricordato che un recente atto in proposito, approvato dal Consiglio comunale, "non reca numeri perché bisogna smettere di dare numeri: l'autonomia si conquista non mettendo un numero ma facendo risultati".

Proprio in consiglio comunale pochi giorni fa si è consumata la faida interna al Pd, scaturita dopo le nomine per il Cda del Monte dei Paschi, al momento dell’approvazione del bilancio.

Di discontinuità rispetto al passato ha parlato anche Bezzini per il quale occorre "collocare Siena in un contesto radicalmente diverso". "Siamo impegnati su tanti fronti, tanti pensieri insieme non si possono avere", ha poi risposto Ceccuzzi a chi chiedeva se gli attuali vertici della Fondazione arriveranno alla scadenza naturale. A proposito dell'operazione Antonveneta, ora sotto gli occhi della magistratura, Ceccuzzi ha sottolineato che "non ha dato i frutti sperati. A suo tempo fu fatta per completare un insediamento territoriale, ed era un'operazione considerata valida da tutti noi. Oggi gli effetti sono inferiori alle attese". Interpellato sui motivi di questo 'attacco a Siena', il sindaco ha concluso spiegando di non voler "credere ad un disegno per portare via la Banca da Siena".

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