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Fondazione Toscana Teatro, sì del consiglio comunale di Firenze Cronaca

Firenze – La logica che ispira l’intervento con cui ieri, in consiglio comunale, il sindaco Nardella ha presentato la delibera con cui la Fondazione Toscana Teatro si avvia a diventare realtà è in buona sostanza una: era assurdo, dice il sindaco, che il teatro della Pergola, teatro fiorentino, non avesse veste di teatro di interesse nazionale. Per proporsi, vista l’uscita del bando per il finanziamento dei teatri di interesse nazionale proprio degli ultimi tempi, bisognava ottemperare ad alcuni requisiti. E la “fusione” col Teatro Era di Pontedera, conosciuto anche a livello internazionale per la sua ricerca sulla sperimentazione, veniva incontro al progetto, mettendo insieme due eccellenze del settore, e costituendo un polo attrattivo per gli altri teatri fiorentini, il Niccolini e il Goldoni a Firenze, senza dimenticare, magari al prossimo bando (fra tre anni), il Metastasio di Prato.

Dunque, se l’obiettivo dichiarato è quello di partecipare al bando di finanziamento per i ‘teatri di rilievo nazionale’ previsto dal decreto Valore Cultura, il consiglio comunale dà semaforo verde all’operazione: 23 voti a favore (Pd) e 2 contrari (M5S).

Cosa comporterebbe la concessione, da parte del Ministero, della definizione di Teatro di interesse nazionale per la nuova fondazione, si capisce soprattutto a livello di budget: infatti, come spiega lo stesso Nardella, il riconoscimento economico da parte del Mibac sarebbe di 1,5 milioni di euro l’anno, oltre ai 2 promessi dalla Regione. “Le stime di introiti – ha aggiunto il sindaco – ammontano a 2 mln e 560mila euro per le attività che verranno svolte, più 7 milioni complessivi di contributi: al momento il budget è circa un terzo”.

Il meccanismo per l’operazione passa non da uno scioglimento, ma da una fusione che si verificherà con la cessione del ramo d’azienda, al Teatro della Pergola, da parte della Fondazione che governa il Teatro Era, il ramo “attività teatrali”. Con la variazione dello statuto del Teatro della Péergola, il risultato sarà dunque quello di un sistema teatrale integrato su base regionale. Con intanto una prima ricaduta positiva per il lavoro: l’assunione a tempo indeterminato di 17 nuove unità a Pontedera.

Fra le novità, la collaborazione sistematica con il Teatro Niccolini che riaprirà entro l’anno, e l’aggiunta del Goldoni, attualmente in gestione al Maggio. Tra le altre cose, è prevista anche l’apertura di una scuola di teatro con sede alla Pergola.

Un grande progetto, conclude il sindaco, che è stato realizzato anche in tempi strettissimi, e che vede insieme 3 soggetti pubblici più la compresenza della Cassa di Risparmio di Firenze.

“Non possiamo rimanere fuori dal circuito dei grandi teatri di qualità – conclude Nardella – Se ci fossimo presentati disaggregati non saremmo riusciti a entrare in gioco per la candidatura. E’ stato tentato anche un approccio con la realtà pratese, il Teatro Metastasio di Prato, ma ci siamo accorti che non saremmo riusciti a rispettare i termini. Approfitto della comunicazione per dire che c’è la più grande disponibilità a collaborare con la realtà pratese. Sarebbe importante lavorare affinché fra tre anni, quando avremo il nuovo termine ministeriale per valutare nuovi eventuali accessi, la realtà toscana possa arricchirsi anche di Prato”.   

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