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Fondi europei: ad Arezzo si spendono meglio Notizie dalla toscana

Arezzo –  Arezzo più che virtuosa nell’utilizzo intelligente dei Fondi europei per lo sviluppo. Lo ha spiegato ieri la Regione Toscana, fornendo i dati secondo cui la nostra città è al secondo posto in Toscana proprio per il recepimento per le Pmi dei finanziamenti Ue dietro Firenze.

Dal 2007 al 2013 sono arrivati fondi per più di 247 milioni di euro che hanno portato quasi 3.000 progetti di sviluppo per le aziende aretine: di questi più della metà sono stati ottenuti attraverso Confartigianato Arezzo, che si conferma leader in questo campo. Secondo Ferrer Vannetti, presidente di Confartigianato Arezzo, “si tratta di un risultato ottenuto grazie al lavoro dei nostri uffici credito che hanno lavorato oltre il 50% delle pratiche di finanziamento che hanno riguardato il nostro territorio”. Tutto questo dimostra ancora una volta “il ruolo decisivo che Confartigianato assume su questo terreno, confermandosi fondamentale nell’affiancamento alle imprese artigiane nel campo dei finanziamenti europei o regionali e dell’accesso al credito in generale”.

La documentazione su questi dati, e i progetti futuri per le Pmi, sono stati presentati alla Borsa Merci di Arezzo nel seminario “La Regione Toscana per le Pmi”, organizzato dalla Regione Toscana, in collaborazione con Camera di Commercio di Arezzo, per illustrare agli imprenditori le opportunità di co-finanziamenti e aiuti che la Regione Toscana mette a disposizione delle piccole e medie imprese.
Al centro dell’incontro, al quale hanno partecipato tra gli altri l’assessore alle “Infrastrutture e mobilità” Vincenzo Ceccarelli e l’assessore alle “Attività produttive, credito e lavoro“, Gianfranco Simoncini, il nuovo Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020 e misure e interventi a favore delle piccole medie imprese (Pmi).
Sono stati illustrati dai relatori tutti i prossimi principali impegni europei: dal progetto pilota Start Up House, al Fondo unico rotativo per i prestiti (Furp), dai Fondi di garanzia ai Voucher per l’acquisizione di servizi innovativi. E ancora i protocolli di insediamento produttivo, gli aiuti per l’internazionalizzazione e i tirocini per l’artigianato artistico.
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