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Formazione scuola-lavoro: arriva un “sistema duale” alla fiorentina Economia

Firenze – C’è un settore nel quale la Germania ottiene solo lodi e la questione Grecia resta su uno sfondo irrilevante ed è il sistema di formazione duale, cioè la possibilità che hanno i ragazzi tedeschi di studiare e contemporaneamente fare le loro prime esperienze di processi produttivi lavorando in azienda. Su questo modello, che ha ispirato la legislazione italiana sull’alternanza scuola – lavoro, il sistema fiorentino imprese-istituzioni ha deciso di puntare tutto il suo ritrovato spirito di collaborazione.

Entro i prossimi tre mesi sarà operativo un patto formativo che vedrà in rete 14 scuole superiori della Città metropolitana e 14 aziende del territorio e che permetterà a 100 studenti degli ultimi due anni di fare percorsi su luoghi di lavoro. Le aziende avranno il vantaggio di avviare precocemente la formazione dei futuri assunti, in cambio metteranno a disposizione le loro conoscenze e il personale per il tutoraggio.

Partita con una capacità di “intervento rapido” da parte di tutti i soggetti interessati che testimonia della nuova stagione di governance più efficace e più tempestiva rispetto al passato, l’idea è nata – ha spiegato oggi il sindaco Dario Nardella – all’interno del Consiglio delle grandi aziende che ha creato un gruppo di lavoro operativo con il supporto della Camera di commercio e l’affiancamento delle aziende attraverso Confindustria. Questo gruppo, con il coordinamento di Fabrizio Landi “ha messo a fattor comune tutti gli attori della città e l’Ufficio scolastico regionale, superando la barriera che tiene distinti i due momenti della formazione”. Le grandi aziende – ha spiegato Nardella –  hanno infatti proposto come primo tema non la burocrazia o la criminalità,  ma “la possibilità di trovare nel territorio ciò che a loro serve in termini di risorse professionali del territorio”.

Per mostrare fisicamente il forte impegno del sistema fiorentino, accanto a Nardella c’erano oggi Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio e Vittorio Messeri, presidente di Confindustria Firenze, che hanno sottolineato il grande vantaggio di “poter attingere a persone già formate: vuol dire risparmiare costi e accelerare il più possibile”.

Per rispondere a questa nuova attenzione del sistema fiorentino alla formazione dei giovani la scuola è pronta da tempo, come hanno rilevato Roberto Bandinelli e Daniela Succi della Direzione scolastica regionale. La Toscana è la terza regione per numero di percorsi alternanza scuola lavoro. Dopo cinque anni di esperienze partite nel 2009 dall’accordo con il Consiglio regionale, c’è ormai un modello sperimentato di  patto formativo che rende agevole la nuova richiesta: “E’ necessario ora fare ulteriore passaggio qualitativo nel rapporto fra scuola e mondo del lavoro, cioè passare da una fase di collaborazione a una di integrazione”.
nella foto da destra: Vittorio Messeri, Dario Nardella e Leonardo Bassilichi

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