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Forte Belvedere, ancora polemiche sulle tariffe Cronaca

Sono 7 voti favorevoli in commissione cultura a consegnare la decisione di far pagare tutti coloro che entrano a Forte Belvedere al prossimo consiglio comunale. La proposta, passata ieri in commissione, verrà portata davanti al consiglio comunale del 23 dicembre. La nuova tariffazione per l’ingresso al Forte di Belvedere prevede biglietti da 10, 5 e 2 euro (questi ultimi per i residenti in città), e il  sindacato Confsal-Unsa Beni culturali interviene con una durissima nota del coordinatore regionale Learco Nencetti. Nel comunicato viene definita ”esosa e pretestuosa la richiesta di voler fare pagare 2 euro per l’ingresso agli esterni del Forte di Belvedere anche ai fiorentini residenti”. La critica del sindacato considera ”anche quanto espresso dall’Agenzia del Demanio il 2 settembre scorso a proposito della convenzione tra lo stesso Demanio e Comune”.

”L’utilizzo del Forte Belvedere – afferma Nencetti – risulta tuttora regolato da una concessione demaniale (del 29 ottobre 1999), che prevede una serie di obbligazioni giuridiche tra cui l’utilizzazione che avvenga nell’ambito della gestione ed utilizzo secondo le proprie finalità istituzionali del Comune, che chiaramente non sono quelle lucrative”. Secondo Nencetti, il sindaco può ordinare ”l’ingresso gratuito in occasioni di particolare rilievo culturale e sociale, evitando che venga richiesta la esosa e pretestuosa cifra di 2 euro ai fiorentini per entrare a rimirare il Forte Belvedere”.

Nencetti ha inoltre precisato che la prefettura di Firenze, interpellata come il Demanio, ”pur evidenziando che le modalità di accesso a luoghi di proprietà o in concessione è oggetto di autonoma valutazione da parte dell’ente interessato” cioè del Comune, ha risposto che nel caso in cui ”la disponibilità del bene in questione discenda da un formale atto di concessione, potranno assumere rilevanza le previsioni eventualmente sollevate in tale sede”.

Una velenosa frecciata il sindacato Confsal-Unsa non la risparmia all'assessore alla cultura del Comune di Firenze Sergio Givone, ricordando che la delibera è stata voluta ”dall’assessore alla Cultura e Contemporaneità del Comune di Firenze, Sergio Givone, che ha interesse ad aprire stabilmente al pubblico la struttura del Forte di Belvedere con l’istituzione di un biglietto permanente” e che ”pertanto è necessario definire i titoli di ingresso per le future occasioni di visita al complesso”.

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