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Fortezza da Basso, Nardella: “142 milioni per la casa di Pitti” Politica

Firenze – Ammonta a 142 milioni, l‘investimento previsto per rinnovare la casa di Pitti, vale a dire la Fortezza da Basso. In cosa consiste l’operazione lo ha raccontato il sindaco Dario Nardella stamattina, alla presentazione del grande evento della moda italiana. Gli elementi chiave del progetto complessivo? Eccoli: demolizione e ricostruzione del padiglione Cavaniglia, rifunzionalizzazione degli altri padiglioni e realizzazione dei due nuovi padiglioni Imperiale e Bellavista. Alla presentazione dell’89esima edizione di Pitti Uomo nella sala d’Arme di Palazzo Vecchio, erano presenti, tra gli altri, il ministro dei Beni e delle Attività culturali e turismo Dario Franceschini, il presidente della Regione Enrico Rossi, il presidente del Centro di Firenze per la Moda italiana Andrea Cavicchi, il presidente di Pitti Immagine Gaetano Marzotto e il presidente di Smi – Sistema Moda Italia Claudio Marenzi.

“Non possono esserci manifestazioni e strategie di successo se non vi sono le strutture e le infrastrutture necessarie perché i contenuti possano avere il massimo risalto possibile – ha detto il sindaco – la casa di Pitti, la Fortezza da Basso, è uno dei simboli del patrimonio culturale internazionale e in questi mesi sono stati fatti importanti passi in avanti per il restauro e la valorizzazione: il 2016 è l’anno in cui inizieranno i lavori. La riqualificazione del complesso fieristico è una grande missione pubblica aperta al mondo delle imprese e della moda. Il nostro è un impegno concreto ed operativo verificabile da tutti – ha continuato – lavorare sulla moda vuol dire anche lavorare sulla cultura perché la moda e la cultura fiorentine sono un pezzo del patrimonio culturale italiano, sono una parte della nostra cultura. I tempi sono stretti, dobbiamo fare presto perché siamo consapevoli che il futuro della moda a Firenze non è solo un obiettivo dei fiorentini ma di tutta Italia”.

Gli interventi progettati riguardano la sostituzione del padiglione Cavaniglia con una nuova struttura espositiva congressuale capace di accogliere fino a 5mila visitatori, la rifunzionalizzazione strutturale, impiantistica ed energetica del padiglione Spadolini per conservare l’enorme potenzialità espositiva di circa 27mila metri quadrati, la realizzazione di un nuovo padiglione espositivo (il Bellavista) per incrementare la superficie utile del complesso secondo le previsioni urbanistiche, il recupero e l’implementazione del padiglione Imperiale e del padiglione Ronda. Il progetto include anche i primi studi sulla sistemazione del patrimonio arboreo e del nuovo sistema logistico di gestione dei flussi fieristici.
Tutte le nuove architetture di progetto ricostituiscono morfologicamente i bastioni perduti nel corso del tempo e sono ispirate al confronto con il monumento cinquecentesco di cui recuperano il disegno e la composizione formale della cortina difensiva ideata dal Sangallo.

Dal punto di vista strutturale, i progetti del nuovo padiglione Cavaniglia e del nuovo padiglione Bellavista prevedono elementi portanti che costituiscono l’ossatura della copertura, in modo da garantire facilità di montaggio, snellezza strutturale e assicurare il rispetto dei requisiti progettuali. Il materiale di costruzione sarà l’acciaio, mentre gli elementi verticali e le fondazioni saranno realizzate in cemento.

Il padiglione Spadolini sarà completamente ristrutturato, inclusi gli impianti meccanici, che saranno realizzati con soluzioni ad alta efficienza energetica e garantiranno il massimo livello di comfort ambientale. Per gli impianti tecnologici, il progetto preliminare prevede la realizzazione di una nuova centrale di produzione combinata di energia elettrica, termica e frigorifera negli spazi attualmente occupati dagli impianti del padiglione Spadolini. Sarà alimentata a gas metano al posto del gasolio che attualmente alimenta gli impianti termici. Gli impianti elettrici e speciali saranno di nuova realizzazione e in linea con le più moderne esigenze e tecnologie reperibili sul mercato.
Il progetto è stato elaborato direttamente dai Servizi Tecnici del Comune con una stima presunta di costi di 142milioni di euro, di cui 66milioni per i padiglioni Spadolini e Cavaniglia, più parte delle mura, 76milioni per gli altri padiglioni, gli spazi esterni, bastioni e camminamento.  Le ipotesi sulle azioni e le metodologie conservative sono state elaborate anche sulla base dei risultati dell’analisi condotta in collaborazione con l’Istituto geografico militare, l’università di Firenze e il Consiglio nazionale delle ricerche.

Foto: Comune di Firenze (Tweet)

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