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Fra’ Girolamo Savonarola, l’Infiorata e un premio nell’anniversario del supplizio Breaking news, Cultura

Firenze – La mattina del 23 maggio del 1498 avvenne il supplizio di Girolamo Savonarola. Condotto in Piazza della Signoria insieme ad altri due frati domenicani, Fra Silvestro e Padre Domenico, anche loro accusati di eresia e per questo obbligati ad essere spogliati dei paramenti sacri così come previsto dal diritto canonico,  i tre furono  fatti salire sul patibolo a forma di croce e furono impiccati, per essere poi avvolti dalle fiamme, come disposto da una condanna i cui capi di imputazione oltre all’eresia erano anche scisma e predicazione di novità. Alle due e mezza del pomeriggio era tutto finito, le ceneri furono disperse in Arno da Ponte Vecchio, la Repubblica Fiorentina aveva assassinato il suo profeta. Ma quella notte il luogo si ricoprì di fronde di palma, fiori e petali di rosa.

In ricordo di quel tragico evento e di quel gesto gentile, martedì prossimo  23 maggio, alle 10,15, in occasione dell’anniversario della morte di Fra’ Girolamo Savonarola, in  Piazza della Signoria si svolge la cerimonia dell’ Infiorata  con il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina  che raggiunge il Ponte Vecchio da dove vengono lanciati dei fiori in Arno. La manifestazione sarà preceduta, alle 9,30, dalla celebrazione, nella Cappella dei Priori di Palazzo Vecchio, della Santa Messa.

Ed è sempre martedì, alle 11, che in Palazzo Strozzi in sala Ferri verrà proclamato il vincitore della prima edizione del  Premio Anna Morettini “L’universo Savonarola” tra i tre finalisti, gli Impresari, Luigi Presicce e Stéphane Thidet, che grazie al sostegno della Fondazione Etrillard riceverà ventimila euro e la possibilità di esporre le sue opere a Parigi o a Firenze. La giuria composta da Caterina Biagiotti, Arturo Galansino, Stefania Gori, Laurent Grasso, Anna Morettini, Ludovica Sebregondi e Giandomenico Semeraro sceglierà tra le opere presentate dagli artisti.

Gli Impresari, il collettivo composto da Edoardo Aruta, Marco Di Giuseppe e Rosario Sorbello ha realizzato un’installazione che si colloca a metà strada tra un pulpito e un apparato effimero, l’opera dal titolo “Il Patibolo”, una struttura in legno, ottone, sedia in legno e marmo nero del Belgio che  rappresenta secondo il progetto degli autori “ …Un luogo che, come fu per il Savonarola, dia la possibilità di una comunicazione senza filtri, mediata solo dall’esperienza diretta della parola e dell’ascolto . Un piedistallo, un  monumento, uno strumento, un palcoscenico del pensiero”. Luigi Presicce ha creato invece una scultura in piombo che riproduce il naso di Savonarola “ Di Girolamo”, un attributo simbolico e rappresentativo della sua figura storica e il suo progetto è quello di creare una copia in oro, in relazione alla vanitas e all’alchimia. “ Quello che vorrei questo premio – dice l’artista – rappresentasse per me, sarebbe proprio il veder realizzato il sogno alchemico per eccellenza, la trasformazione del piombo in oro; vorrei che quel naso, che tanto ha caratterizzato il profilo di Savonarola, divenisse d’oro puro”. E’ un invito alla contemplazione e alla meditazione l’installazione che Stéphane Thidet ha realizzato nella vecchia sacrestia del Collège des Bernardins “Solitaire”, il suolo ricoperto d’acqua infranto dal movimento di due alberi morti sospesi dall’alto, “ Questa sospensione del tempo che propongo – dice l’artista – non è senza evocare questo luogo di culto, alla maniera del silenzio che doveva pesare sulla cella di Savonarola, al Convento di San Marco”.

Nella foto l’omaggio di Ai Weiwei alla figura di “Savonarola”, dissidente del suo tempo che è stata in mostra a Palazzo Strozzi in occasione della mostra “Ai Weiwei Libero”.

 

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