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France Odeon 2020: anteprime di lusso e ospiti eccellenti Cinema

Firenze – “Ma sei sicuro di voler organizzare il festival France Odeon quest’anno?”. Di questi tempo una domanda scontata del presidente Enrico Castaldi per il direttore Francesco Ranieri Martinotti che ha avuto una risposta dopo aver constatato la buona organizzazione in sicurezza anti Covid del Festival di Venezia: “Proprio in questi momenti dobbiamo essere ambiziosi”.

Così France Odeon 2020 che si svolge al Cinema La Compagnia (“la casa della cultura del cinema” come lo chiama l’assessore Tommaso Sacchi) è in grado di proporre al pubblico quattro film selezionati dal festival di Cannes che è stato annullato (due saranno in anteprima assoluta) e due provenienti da Venezia e ancora non distribuiti in Italia. In totale le pellicole in programma sono dieci più una serie tv in anteprima italiana. Ci saranno anche eventi collaterali come il convegno di approfondimento quest’anno dedicato a “Italia-Francia e le infrastrutture europee della cultura  (venerdì 30 ottobre ore 11) e due presentazioni di libri. La monumentale opera su Fellini di Aldo Tassone, l’ideatore del festival del cinema francese, “Fellini 23 1/2” (Edizioni Cineteca di Bologna) domenica 1 novembre alle 10,30 e “Maria Bava: magicien de couleurs” di Gérald Duchaussoy, direttore della sezione Cannes Classics.

Venendo ai film che saranno tutti proiettati in presenza (190 posti della Compagnia con sistemi di uscita scaglionata), il festival si apre con La Bonne épouse, divertente commedia al femminile di Martin Provost, ospite a Firenze, ambientata in un istituto femminile dove si insegna alle ragazze della ricca borghesia di provincia a diventare mogli e madri modello, mentre il Maggio francese e il vento del Femminismo bussano alla porta. Doppia proiezione, alla presenza del regista (giovedì 29 ottobre alle 19.30 e alle 22.15) e si concluderà con il film #Jesuislà dell’autore de La famiglia Bélier, Eric Lartigau, un’altra intelligente commedia con uno degli attori più amati dal pubblico francese, Alain Chabat. Stéphane, chef di successo, stanco della monotonia della propria vita coniugale e lavorativa, si ritrova intrappolato come in un sortilegio d’amore all’aeroporto di Seoul.

Delle quattro anteprime di Cannes Rouge di Farid Bentoumi è un film sul tema ambientale che parla di una polvera tossica prodotta da una fabbrica chimica; Les choses qu’on dit, les choses qu’on fait, di Emmanuel Mouret, racconta di intrecci amorosi e tradimenti raccontati dal regista con la sua consueta eleganza e la nitida lente d’ingrandimento; Teddy, dei giovanissimi gemelli Boukherma, con Anthony Bajon e Noémie Lvovsky è la storia di un adolescente in piena tempesta ormonale convinto di un essere un licantropo. Il quarto titolo verrà reso noto nei prossimi giorni.

 

Da Venezia arrivano Amants, di Nicole Garcia, noir che, oltre a essere il genere di riferimento del film, è anche il colore dell’oscuro lato dell’amore. A presentare il film ci sarà lo sceneggiatore Jacques Fieschi che, nell’ambito del festival, terrà una masterclass di sceneggiatura. Dalle Giornate degli Autori viene Cigare au miel, di Kamir Aïnouz. Oppressa dalle regole severe della propria famiglia di origini berbere algerine, Selma deve lottare per trovare una sua indipendenza ed esplorare liberamente la propria sessualità. La protagonista è Zoé Adjani figlia di Isabelle.

Proposto inoltre  Le sel des larmes  nuovo film di uno dei registi più rigorosi e coerenti del cinema francese d’autore, Philippe Garrel, maestro del bianco e nero. Le prime conquiste femminili di un ragazzo e il profondo rapporto che ha con suo padre. E Les apparences di Marc Fitoussi basato su un romanzo di Karin Alvtegen. Apparenze coniugali, familiari, sociali e morali sono al centro di un tradimento tra Eva (Karin Viard) e suo marito Henri (Benjamin Biolay) direttore d’orchestra di successo.

Infine per la prima volta in programma un prodotto audiovisivo seriale: #’EffetDomino, di Jean Bulot e Eloïse Daviaud. Una riflessione sul potere delle piattaforme web, su come queste possano costruire e distruggere notizie, informare o disinformare, lanciare nel firmamento e far precipitare agli inferi con la stessa velocità. La serie sarà disponibile sulla sala virtuale Più Compagnia, insieme ad alcune repliche dei film in programma. Martinotti ha indicato tre dei componenti della giuria che assegnerà il premio Foglia d’Oro Manetti Battiloro: Piera Detassis, Ema Stokholma e Daniele Orazi.

Soddisfatta per la continuità che si è riuscita a garantire al Festival la direttrice dell’Istituto francese nonché console onoraria di Francia Manon Hansemann. Anche quest’anno, nonostante le sciagure, è stata garantita la presenza in città di una delle manifestazioni culturali italo-francesi più importanti. Per questo, ha annunciato l’ambasciatore di Francia  Christian Masset, sarà a Firenze per tutto il periodo del festival.

Foto: sopra un fotogramma da La Bonne épouse,
sotto Manon Hansemann

 

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