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Francesco Piccolo. Il Premio Strega 2014 si è raccontato al Cortona Mix Festival Arezzo, My Stamp

Protagonista del mercoledì letterario al Cortona Mix Festival 2014 è stato il vincitore del 68° Premio Strega Francesco Piccolo.

All’interno del Centro Sant’Agostino lo scrittore e sceneggiatore casertano ha dialogato con la giornalista di Repubblica Raffaella De Santis e il nutrito pubblico accorso per l’occasione.

Il desiderio di essere come tutti (Einaudi) è il suo libro che si è aggiudicato l’ambito riconoscimento, un volume che unisce la biografia dell’autore a quella della sinistra italiana degli ultimi quarant’anni. Un testo dove lo sceneggiatore di Habemus Papam e Il caimano di Nanni Moretti intreccia ricordi, amori e la sua idea di politica a momenti emblematici della storia recente d’Italia come la morte di Berlinguer, il rapimento Moro e il berlusconismo.

«Il libro è nato perché nel 1984 non andai al funerale di Berlinguer – scherza Piccolo. – Avevo vent’anni e da allora questa lacuna mi tormenta. Ero un borghese, un superficiale col pallino della scrittura e preferii guardare in tv le esequie di colui che portava via con sé i sogni di tanti».

Quando l’intervistatrice gli chiede come è diventato di sinistra, Piccolo cita un momento preciso.

«Era il 78° minuto di Germania Ovest-Germania Est ai Mondiali di calcio del 1974. Stavo guardando la partita con mio padre, uomo di destra e convinto che l’unica Germania che avesse ragione di esistere fosse quella occidentale. La partita fu un monologo ma la Repubblica Federale Tedesca non riuscì a segnare. A una ventina di minuti dalla fine il goal fortunoso di Sparwasser decreto la vittoria storica della povera DDR e cambiò per sempre la mia vita».

Noto come sceneggiatore per Moretti, Virzì e Placido, Francesco Piccolo ricorda un curioso episodio capitato dopo le dimissioni di Papa Ratzinger del febbraio 2013.

«Fui assalito da duecento giornalisti che, per il solo fatto di aver scritto la sceneggiatura di Habemus Papam, iniziarono a darmi del “profeta”. Chiamai subito Nanni Moretti e convenimmo che non ci saremmo mai definiti con nessuno “profeti”».

Critico verso il suo partito, lo scrittore ha affermato che il problema della sinistra negli ultimi anni è stato il tentativo di inseguire una sorta di “purezza” che non ha portato a niente. Nessuna responsabilità, nessuna voglia di fare le riforme.

«Anche la vittoria di Renzi e la voglia di cambiare un Paese ingesssato sono viste come un difetto – chiude. – Paradossalmente si potrebbe dire che molta della sinistra che siede oggi in parlamento è “reazionaria”».

La foto di Francesco Piccolo a Cortona è di Eleonora Bindi

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