energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Riccardo Licata a un anno dalla scomparsa Cultura

Firenze – A un anno dalla sua scomparsa, avvenuta a Venezia il 19 febbraio dello scorso anno, Franco Ristori dedica una personale al maestro Riccardo Licata conosciuto e  apprezzato a livello internazionale sia per la sua attività di mosaicista che di artista a tutto tondo e conosciuto dal grande pubblico per il suo linguaggio segnico che ricorda gli antichi pittogrammi. Una quarantina di opere che ripercorrono la produzione del maestro dagli anni ’70 sino alla produzione più recente, tra oli su tela  e  oli su carta, saranno esposte il 7 e 8 marzo nella sede di Via Gianni, 10 a Firenze, l’inaugurazione di “Un Té da Ristori – Omaggio a Riccardo Licata” è per sabato pomeriggio alle 17, 30 ed è prevista la partecipazione del critico Giovanni Faccenda e di appassionati collezionisti d’arte. Nato a Torino nel 1929, Riccardo Licata nel 1950 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia e due anni dopo parteciperà alla Biennale con un grande mosaico. Nel 1957 ottiene una borsa di studio dal governo francese e diventerà assistente di Gino Severini alla Scuola d’Arte Italiana di Parigi. Qui enterà in contatto con numerosi artisti e tra gli altri frequenterà gli studi di Stanley Hayter, Henri Goetz, Matta, Brauner, Lebel, Tancredi e Mondino. Nel 1963 vince il Premio Michetti e sarà alla Biennale di Venezia nel 1964, 1970, 1972 e alla Quadriennale di Roma, alle Biennali di Parigi, San Paolo e Alessandria d’Egitto. La cifra stilistica del suo linguaggio artistico è un  alfabeto composto da simboli e tratti grafici che l’artista definisce “lettere immaginarie”, una pittura testuale che prende ispirazione dal suono musicale composta da alcuni segni ricorrenti come “l’albero-totem” o “albero-nota musicale”  che fa la sua apparizione nel 1953, il “giogo-occhiello” e “la spezzata” che si muovono nel suo spazio immaginario con un uso determinante  del colore e che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. Sue opere si trovano presso Musei d’Arte Moderna di Venezia, Milano, Mulhouse, Alessandria, Roma, Torino, Varsavia, San Paolo del Brasile, Vienna, New York, Stoccolma, Firenze, Stoccarda e in molte altre città in tutto il mondo.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »