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Frane e inondazioni: il triste primato della Liguria Ambiente

Firenze – Numeri allarmanti, ed ancor più se considerato che si tratta di cifre nella norma. Sono quelli che emergono dal ritratto disegnato dall’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) su frane ed inondazioni.

Nel 2014 in Italia i disastri ambientali hanno colpito in totale 220 comuni localizzati in 19 regioni su 20. Si sono registrati 33 morti, 46 feriti e 10.000 sfollati. I dati risultano in media con quelli registrati, nella Penisola, fra il 1946 ed il 2013- In media, infatti, in Italia muoiono 40 persone l’anno a causa di alluvioni e frane. Complessivamente, nel periodo di riferimento, le vittime sono state 1.989, 72 i dispersi e 2.561 i feriti. Fra il 2009 ed il 2013 la media è stata di 33 morti l’anno, mentre le vittime complessive sono state 162, i dispersi 7, i feriti 331 e gli sfollati 45.000. Il 2009 (50 morti e 171 feriti) ed il 2011 (49 morti e 30 feriti), a causa della frana nel Messinese e delle alluvioni in Liguria e Lunigiana, hanno fatto registrare numeri sopra la media, mentre il 2010 (27 morti e 55 feriti) ed il 2012 (15 morti e 23 feriti) un calo di morti e feriti.

La regione più colpita nel 2014 da frane e allagamenti è stata la Liguria, mentre Genova è stato il comune più flagellato dal maltempo . Fra gennaio 2013 ed ottobre e novembre 2014, in Liguria sono stati interessati dal maltempo 34 comuni e 71 località, con un tragico bilancio di 5 vittime.

Segue il Piemonte, con 48 località colpite e 2 decessi. Vengono, poi, la Lombardia (42 località e 6 vittime), l’Emilia-Romagna (28 località colpite e 1 morto) e la Toscana (35 località colpite e 5 morti).

Il comune con il più alto numero di vittime è stato Refrontolo (Veneto), dove la piena del torrente Lierza a Molinetto della Croda ha provocato 4 morti e 20 feriti.

 

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