energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Freddo polare: a rischio soprattutto bambini, malati ed anziani STAMP - Salute

Il freddo è arrivato, come annunciato. Le previsioni del Centro interdipartimentale di Bioclimatologia dell’Università di Firenze studia gli effetti delle condizioni meteorologiche sulla salute della popolazione grazie al progetto MeteoSalute finanziato dal Servizio Sanitario della Regione Toscana e mette in guardia le persone più soggette ai rischi dovuti al gelo, ossia anziani, malati e bambini. Le temperature percepite possono raggiungere, in questi giorni, anche punte di -10° C a causa del vento e dell’umidità e l’aria proveniente dalla Siberia potrebbe addirittura portare, nelle ore più fredde, ad avere la percezione di -15° C. È quanto spiega il direttore del Centro di Bioclimatologia dell'Ateneo fiorentino, Simone Orlandini: “Le temperature scenderanno al di sotto dello zero su quasi tutte le località anche durante le ore centrali a causa della concomitanza del vento con le basse temperature dell'aria. I valori minimi percepiti si registreranno durante il prossimo fine settimana quando nei capoluoghi delle zone interne si avrà una percezione di -10 °C / -15 °C. Ad oggi sembra che l'ondata di freddo possa perdurare fino alla fine della prossima settimana (intorno al 10 febbraio)". "In linea generale – continua Orlandini – le persone anziane o malate (soprattutto se affette da malattie cardiovascolari) ed i bambini al di sotto dei 3 mesi dovrebbero evitare di uscire e di compiere qualsiasi tipo di attività fisica all'aperto. Hanno, infatti, un sistema di termoregolazione meno efficiente delle persone adulte e sane e quindi sono più suscettibili agli effetti delle basse temperature". Pochi e semplici i consigli del Centro di Bioclimatologia per fronteggiare il freddo polare di questi giorni. Innanzitutto, nelle abitazioni la temperatura non dovrebbe superare i 20° C, in modo di evitare gli sbalzi termici al momento dell’uscita di casa. È sconsigliato l’uso di sostanze alcoliche, che danno al corpo una sensazione di tepore, ma che in realtà egevolano la dispersione del calore e possono causare l’ipotermia. Non è richiesto nemmeno il consumo di alimenti ipocalorici, mentre si devono bere spesso bevande calde. Le persone affette da asma, infine, devono evitare di reirare aria molto fredda. In questi giorni i giornali hanno parlato molto dell’insorgere dell’influenza dovuto al freddo. L’assessore regionale al Diritto alla salute, Daniela Scaramuccia, è però intervenuta a precisare chei Toscana la campagna di vaccinazione antinfluenzale ha raggiunto ottimi risultati e che si deve evitare ogni allarmismo.  “Mi rendo – a dichiarato – conto che nei giornali i titoli devono essere gridati, ma attenzione a gridare bene perché il rischio di travisare la realtà è sempre in agguato”. “Premesso – ha continuato l’assessore Scaramuccia – che non è ancora possibile esprimere un giudizio definitivo sugli esiti complessivi della campagna di vaccinazione 2011/2012 in quanto ci si poteva vaccinare fino a fine gennaio, non risulta vero che quest’anno i toscani sono più influenzati che in passato; non è vero che ciò dipende da quello che è stato definito un flop nella campagna di vaccinazione. I conti li faremo a fine stagione, ma già adesso è possibile verificare che il tasso toscano è nella media nazionale e che non esistono differenze, negli influenzati toscani, rispetto allo scorso anno”. Prima di parlare di un fallimento della campagna di vaccinazione, ha concluso l’assessore regionale, bisognerebbe attendere la fine del periodo critico e valutare con attenzione i dati. Partita lo scorso novembre, la campagna di vaccinazione è stata portata avanti in Toscana dall’azione congiunta di Regione, Asl e medici di famiglia.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »