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Fridays for Future, iniziative contro la plastica Ambiente, Breaking news

Firenze – Venerdì contro la plastica di Fridays for Future, tempo di bilanci. Infatti i venerdì di luglio membri dell’associazione e cittadini si sono recati presso le dirigenze dei grandi supermercati per capire se fosse possibile anche per l’Italia riuscire ad avere un regolamento uguale a quello di altri Paesi europei: infatti in  Francia, Belgio e Spagna, per ridurre l’uso di imballaggi e ridurre la produzione di rifiuti, si può andare al supermercato con il proprio contenitore riutilizzabile (scatole di plastica, di vetro, barattoli o buste richiudibili) in cui far mettere i prodotti venduti nei banchi del fresco come gastronomia, pasticceria, macelleria e pescheria. 

Del resto, come denunciano da Fridays for Future, i numeri sono impressionanti. “Cinque miliardi di buste ogni anno, 25 milioni di tonnellate di rifiuti ogni mese. Un milione di bottiglie ogni giorno. I numeri relativi a produzione e consumo di plastica sono impressionanti. Ancor di più se si pensa che oltre la metà di tutta la plastica prodotta sul pianeta è progettata per essere usata una sola volta, e poi gettata via. Solo in Europa vengono prodotte 50 milioni di tonnellate di plastica ogni anno. Il 97% viene prodotta da materia vergine ricavata da combustibili fossili. E la produzione di plastica da fonti fossili consuma decisamente più energia rispetto alla plastica riciclata. E questo significa elevate quantità di anidride carbonica emesse in atmosfera”, ricordano da FF. . 

Ma in Italia? Per capire se fosse possibile introdurre una regolamentazione come in Francia, Spagna e Belgio, i venerdì di luglio i ragazzi di FF si sono recati  recati in vari supermercati (Coop di via Forlanini, Esselunga di via di Novoli e Conad di via Pietrapiana), in cui hanno chiesto se fosse possibile mettere i prodotti del banco della gastronomia in contenitori portati da casa, per evitare inutili imballaggi usa e getta. “In tutti i supermercati – dicono – ci hanno detto che non era possibile a causa della normativa HACCP”. 

“Abbiamo quindi preso i contatti delle dirigenze dei supermercati in cui siamo stati per provare a collaborare per cambiare la normativa attuale e rendere possibile l’uso dei contenitori portati da casa come fatto in altri paesi europei – continuano da FF – in attesa di confrontarci con le dirigenze dei supermercati in cui siamo stati in queste settimane, invitiamo anche la Regione Toscana ad iniziare a darsi da fare per cambiare la normativa vigente. Servono cambiamenti radicali – conclude la nota – se vogliamo salvare il pianeta e noi stessi dalla crisi climatica e ambientale in atto e servono importanti cambiamenti anche da parte della grande distribuzione”. 

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