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Funerali di Luana, il vescovo: “Occorre che le cose cambino” Breaking news, Cronaca

Pistoia – Una comunità intera, amici e amiche, colleghi di lavoro, istituzioni si sono stretti attorno a Luana D’Orazio, morta sul lavoro a 22 anni, ieri, nell’ultimo saluto. Una corona di palloncini bianchi, tante lacrime e anche tante parole. Parole che si mostrano anche in quelle del ricordo della sua scuola, di fronte alla chiesa, un saluto speciale: “La tua scuola ti saluta, ciao Luana”. 

“Ora siamo qui attorno al corpo straziato di Luana. La sua storia ha commosso l’intero paese. Ma il suo corpo straziato è qui a nome di tutti gli altri corpi straziati ogni giorno sui luoghi di lavoro. Viviamo purtroppo in un mondo in balia delle emozioni che si accendono e si spengono in un attimo; in un mondo che vive sull’onda dell’immediato, condizionato spesso dai mezzi di comunicazione. E tutti siamo subito distratti da mille altre cose che facilmente finiscono per giustificare la nostra inerzia”, sono le parole con cui inizia l’omelia monsignor Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia.
“Luana e tutti gli altri, oggi però stanno qui, in piedi davanti a noi: ci guardano, ci osservano e ci chiedono conto: ci dicono che non bastano le emozioni forti, non basta che ci commuoviamo per un momento: occorrono impegno e responsabilità, concretezza, determinazione e scelte coraggiose; occorre che le cose cambino”.

Da parte del presidente della Regione Eugenio Giani, che sottolinea l’insopportabilità dell’ennesimo dramma sul lavoro: “Ho voluto il lutto regionale, e spero che alle 15 di oggi tutti i toscani dedichino a lei un pensiero, e questo pensiero si accompagni a tutti coloro che se ne sono andati per incidenti sul lavoro”. E sulla sicurezza sul lavoro: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Chi va al lavoro deve andarci con la tranquillità psicologica di sapere che ci sono tutte le garanzie perché lo possa esercitare con sicurezza”.

In chiesa anche i colleghi di lavoro, fra cui la titolare della fabbrica e il marito. L’inchiesta intanto continua il suo corso, la perizia tecnica sul macchinario che ha risucchiato Luana è previsto per domani, mercoledì 12 maggio. L’ipotesa dell’accusa, ricordiamo, è che sia stata elimnata la saracinesca di protezione.

Procede anche la raccolta fondi per la famiglia. Infatti, Luana lascia un bimbo di 5 anni ad ora affidato ai nonni. I soldi raccolti per ora sono oltre 120mila euro. La raccolta fondi, promossa e attivata dal Comitato Montemurlo solidale, ha il sostegno del sindaco di Montemurlo, Simone Calamai e del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi.  L’iban sul quale fare i versamenti è: IT11 U030 6937 9791 0000 0004 565 intestato al Comitato Montemurlo Solidale presso la Banca Intesa San Paolo – Filiale di Montemurlo via Scarpettini, con la causale “Donazione per Luana”.

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