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Furio Diaz storico e politico Cultura

E’ stato, a soli ventotto anni, il primo Sindaco di Livorno dopo la Liberazione, professore di Storia e storiografia dell’età moderna alla Scuola Normale di Pisa, autore di ricerche di storia politica e culturale del Settecento italiano e francese. Militante antifascista Furio Diaz combatté durante la Resistenza e nel 1957, in seguito all’invasione dell’Ungheria da parte dell’Armata rossa, uscì dal Partito comunista per aderire in seguito al Psi.
Membro della “Rivista storica italiana” e del comitato scientifico della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, ha sempre diretto i suoi interessi e il suo impegno alla ricerca e all’insegnamento, ricevendo numerosi ed importanti riconoscimenti: nel 1993 il Premio speciale della cultura italiana e nel 2002 la Gran croce di cavaliere conferitagli dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi.
A un anno dalla scomparsa Livorno, sua città natale, e Pisa, sede della Scuola Normale in cui ha a lungo insegnato, dedicano a Furio Diaz un doppio appuntamento con un’iniziativa  promossa dal Comune di Livorno, dall'Associazione Livornese Storia Lettere Arti, dall'Istoreco (Istituto della Resistenza e della Società Contemporanea della Provincia di Livorno) e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa.
 La prima giornata (6 dicembre) si svolgerà presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e sarà dedicata a Diaz in quanto studioso di storia. Alcuni dei suoi ex allievi e storici interverranno sui temi delle sue ricerche, rivolte specialmente al Settecento dei lumi e delle riforme.
 La seconda giornata (7 dicembre) si terrà invece presso la Biblioteca Labronica " F.D. Guerrazzi" di Livorno e sarà incentrata su Furio Diaz sindaco di Livorno, l'intellettuale e il politico. In questa sede il figlio Giorgio Diaz consegnerà al sindaco Alessandro Cosimi il carteggio del padre che raccoglie molte delle lettere che Diaz scambiò con amici e con noti intellettuali del '900, storici e politici tra cui anche Togliatti. Il carteggio andrà a completare il fondo librario e manoscritto di Diaz, da tempo donato alla Biblioteca, costituito da oltre 2200 volumi a stampa, rappresentativi della cultura filosofica e storica (in particolare quella illuminista) ma anche politica degli ultimi cinquanta anni. Fanno parte del fondo librario anche opere antiche, in particolare cinquecentine e seicentine, e numerose annate di periodici (Limes, Rivista Storica Italiana, Il Ponte), oltre a documenti manoscritti e dattiloscritti legati all'attività di Diaz presso l'Università di Pisa. 
Nel corso dell’evento verranno esposti alcuni documenti che illustrano i momenti salienti della vita pubblica di Furio Diaz a Livorno, a partire dalle elezioni amministrative che si tennero alla fine del 1946. Si tratta di numeri del quotidiano “Il Tirreno”, di fotografie, molte delle quali inedite, provenienti dall'archivio fotografico privato della famiglia Diaz e da quello della Biblioteca labronica. Sarà visibile anche la prima delibera adottata nel luglio 1944 dalla prima Giunta Comunale presieduta da Furio Diaz stesso, subito dopo la liberazione di Livorno dall'occupazione nazifascista.

Info: Comune di Livorno -Ufficio Cultura e Spettacolo 586/820500
 Scuola Normale Superiore – Attività culturali – 050/509307
Programma: Giornate di studi su Furio Diaz

Giovanna Focardi Nicita

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