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“Future in the Past”. Dal 6 al 18 giugno la pop art di Giancarlo Montuschi alla Wikiarte di Bologna Arezzo, Bologna, My Stamp

BOLOGNA – Dal 6 al 18 giugno 2015 la Galleria d’Arte Contemporanea Wikiarte di via San Felice 18, a Bologna, presenta la personale di pittura di Giancarlo Montuschi a cura di Deborah Petroni.

L’esposizione, a ingresso libero e gratuito, è abbinata alle personali di Gene Pompa e Angela Marchionni e sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle 11 alle 19, con orario continuato.

Sabato 6 giugno, alle ore 18, l’inaugurazione alla presenza dell’artista e del noto critico d’arte Giorgio Grasso.

L’evento espositivo è sponsorizzato dal magazine Il Pensiero Artistico (www.ilpensieroartistico.eu) e da Paolo Balsamo Photographer ( www.paolobalsamo.it).

 LA MOSTRA:

Il giugno di Giancarlo Montuschi si apre con una nuova mostra di prestigio, questa volta nel cuore di Bologna, alla Galleria d’Arte Contemporanea Wikiarte.

Protagoniste 18 opere dell’ultimo periodo, facenti parte di “Future in the Past”, una serie sviluppata dal noto pittore negli ultimi due anni e legata al mondo dei fumetti e della fantascienza, sue grandi passioni.

“Future in the Past” è una indagine sulle generazioni pre-pop, quelle precedenti alla Seconda Guerra Mondiale. Come immaginavano il futuro i terrestri dagli anni Venti ai Cinquanta? Cosa non si è avverato rispetto alle congetture di quel periodo?

Montuschi riflette su questi aspetti inserendo i personaggi dei comics in ambientazioni ibride. Il visitatore ritroverà infatti le figure più disparate – da Felix a Casper, da Tweety ai Griffins, da Betty Boop ai Ghostbusters – inserite in scenari che ricordano quelli del primo Novecento e allo stesso tempo quelli del celebre Pianeta Blu montuschiano.

Una mostra originale che ribadisce il ruolo dell’artista tosco-romagnolo nel panorama pop nazionale.

BIOGRAFIA:

Giancarlo Montuschi è nato nel 1952 a Faenza (RA). Ha studiato al Liceo Artistico di Bologna e frequentato l’Accademia di Belle Arti prima nel capoluogo emiliano e quindi a Ravenna. Nel 1976 gli viene assegnata la cattedra di Discipline Pittoriche al Liceo Artistico di Sansepolcro (AR), decide così di trasferirsi nella Valtiberina toscana, dove tutt’oggi vive e lavora nel suo atelier di San Leo di Anghiari (AR).

La ricerca di Montuschi abbraccia varie tecniche e muove dalla pop art e dai linguaggi post-pop del secondo Novecento per affrontare negli anni argomenti alchemico-esoterici, temi ludici, cicli diversificati come quelli legati a miti, animali, letteratura, comics e musica.

Dal 1972 espone con successo di pubblico e critica in Italia e all’estero. La sua partecipazione a premi e fiere internazionali riscuote sempre – sia in ambito pittorico, sia in quello della scultura in ceramica – i più ampi consensi.

Musei e fondazioni italiane conservano sue opere.

Lavora stabilmente con prestigiose gallerie italiane e con una galleria americana di Chicago.

www.wikiarte.com

www.montuschi.it

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