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Gabrielli saluta e ringrazia il Giglio Cronaca

Isola del Giglio (Grosseto) – Mercoledì 10 settembre il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, è tornato sull’isola del Giglio per un incontro con la popolazione. Per l’ultima volta – almeno si spera – dopo il naufragio della Costa Concordia. Da lunedì 15 settembre l’emergenza Concordia sarà ufficialmente terminata e Gabrielli ha voluto spiegare ai Gigliesi cosa accadrà dopo questo nuovo passaggio.

Innanzitutto, sarà emanata un’ordinanza con la quale la gestione dell’emergenza passerà dalla Regione Toscana alla Regione Liguria. Gabrielli la firmerà successivamente al termine dello stato emergenziale. Quanto alle operazioni di risistemazione dell’ambiente marino del Giglio, il capo della Protezione Civile ha ricordato che sarà la società armatrice, Costa Crociere, a bonificare l’aria del cantiere secondo il piano presentato alla Conferenza dei Servizi. “Credo ci siano tutte le premesse perché quest’ultimo tratto di strada possa essere concluso nel miglior modo possibile”, ha chiosato Gabrielli.
La rimozione delle strutture temporanee installate per la rimozione del relitto è iniziata. Verranno eliminate le 11 torri installate a Punta Gabbianara. Sarà rimosso poi il sistema di panne di contenimento ed ormeggio. I container del porto stanno pian piano scemando e si stanno iniziando a togliere dal fondale i sacchi di cemento qui posizionati durante le operazioni di parbuckling e refloating.

concordia incontro“La mia persona con quest’isola ha fatto i conti e i conti si sono chiusi in maniera positiva. Ci tornerò con molto piacere”, ha proseguito Gabrielli. Durante la conferenza d’addio al Giglio, il capo della Protezione Civile ha ringraziato i cittadini del Giglio per la “comprensione” e per il “senso di responsabilità” dimostrati nella vicenda.

In seguito all’intervento di Gabrielli, però, non sono mancate le polemiche. L’Associazione Memoriale Concordia continua a spingere per il mantenimento delle strutture installate a Giglio Porto per la rimozione della nave. “Crediamo che Il Memoriale serva perché non si dimentichi la tragedia, le vittime fra croceristi, equipaggio e sommozzatori; serva alle specie animali e vegetali che lo hanno eletto a propria dimora e zona di riproduzione; serva come luogo delle commemorazioni e delle cerimonie; serva per immersioni di interesse scientifico, tecnico e turistico; serva all’Isola del Giglio per essere ripagata con gli interessi, a costo zero per l’erario dello stato, dei disagi ha dovuto subire in tutto questo tempo” – questo si legge in una nota dell’associazione nata a Ravenna nella quale si denunciano anche alcuni “lati oscuri” delle operazioni di bonifica progettate da Costa Crociere.

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