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Galli chiede a Renzi di riferire in aula sulla Campagna elettorale 2009 Politica

Tutto è iniziato con un articolo pubblicato su Libero nella giornata di ieri, 2 marzo, a firma del vicedirettore, Franco Bechis. “Toh, Lusi pagò anche Renzi”, il titolo del pezzo della discordia. Nell’articolo apparso sul giornale diretto da Maurizio Belpietro si sostiene che l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, responsabile della sottrazione di 12 milioni di euro dalle casse del Partito Democratico, avrebbe finanziato parte della campagna elettorale di Matteo Renzi a Firenze. “Oggi Libero diretto da Belpietro aggiunge l'ennesima ulteriore diffamazione alla costante campagna polemica contro di me”, ha dichiarato il sindaco di Firenze in risposta alle accuse di Bechis. Nel 2009, ha spiegato Renzi, aveva più volte chiesto ai partiti della coalizione di centro-sinistra di aiutarlo nella sua campagna elettorale con finanziamenti provenienti dai fondi elettorali, ma tutti risposero picche. Per la corsa a Palazzo Vecchio del 2009, ha precisato il sindaco, sono stati spesi in totale 209.152,27 euro che sono stati pagati dal Comitato Elettorale per Matteo Renzi sindaco, mentre che per le primarie a pagare sarebbe stata l’Associazione NoiLink, che aveva raccimolato il denaro necessario a suon di costose cene. Nessun soldo, ha dunque dichiarato Renzi, dal Pd o da Lusi: “non mi hanno mai dato un centesimo né per le primarie, né per le elezioni, né per il ballottaggio, né per la Leopolda uno o due”. Bechis, ha concluso il sindaco nella sua prima replica di ieri, dovrà rendere conto in tribunale di quanto scritto, anche visto che ha detto di averne le prove. “In questi casi – ha spiegato Renzi – si annuncia che il risarcimento danni andrà in beneficenza. Io da subito informo che porterò a cena i volontari del comitato elettorale. E poi metterò la cifra a copertura del mio mutuo prima casa trentennale, non appartenendo alla categoria dei politici che comprano l'abitazione a loro insaputa”. Ma le polemiche non si sono certo arrestate all’annuncio di Renzi di voler querelare il vicedirettore di Libero. Il principale antagonista di Renzi nella corsa a Palazzo Vecchio, Giovanni Galli, ha approfittato dell’articolo del quotidiano per rilanciare una domanda di attualità che aveva presentato già il 6 febbraio scorso e che, a detta dello stesso Galli, non è mai stata presa in analisi dal sindaco. Renzi, ha spiegato Galli proponendo la nuova domanda di attualità rivolta al primo cittadino di Firenze, ha annunciato querela, detto che chiarirà tutto in tribunale ed ingaggiato una polemica con Bechis sui social network. Quello che invece dovrebbe fare è, secondo il capogruppo di Lista Galli Cittadini per Firenze, chiarire in Consiglio comunale la vicenda. “Prima del tribunale, e prima di Facebook – ha asserito ieri Galli – c’è l’assemblea della città che il nostro sindaco amministra dopo aver vinto le elezioni. Anche se evidentemente questo a lui non piace”. “Noi supponiamo – ha continuato – che quanto Renzi afferma accalorato nella nota pubblicata di buon ora su Facebook stamattina in risposta a Libero sia vero, cioè che non ha mai ricevuto un centesimo né da Lusi né da altri funzionari del Pd. Ma quello che a questo punto ci indigna non è tanto la verità su questa vicenda, ma il comportamento del sindaco, che non si comporta da sindaco di Firenze, ma da personaggio pubblico pronto a difendere la propria immagine a colpi di avvocati quando è attaccato dai media nazionali, e ancor più pronto a nascondersi dietro i propri funzionari e dirigenti quando dall’opposizione si chiede conto dei suoi comportamenti in Consiglio comunale. Troppo facile riempirsi la bocca di trasparenza, bellezza, facce nuove, angeli e non si sa più cos’altro ormai, e poi non dimostrare carte alla mano la correttezza dei propri comportamenti quando richiesti. A fare i moralizzatori così son bravi tutti”. Se Renzi non ha davvero nulla da nascondere circa i finanziamenti alla sua campagna elettorale, ha dunque concluso Galli,o spieghi nel Salone de’ Dugento. E mentre la vicenda continua a dividere maggioranza ed opposizione di Palazzo Vecchio, Renzi e Bechis continuano a duellare sui social network. “Lusi non ha mai pagato, Belpietro invece lo farà presto”, ha annunciato il sindaco di Firenze con un post su Facebook.

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