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Gara Tpl: in mano ai tecnici la sorte della battaglia legale Economia

Firenze – La battaglia legale tra le due società di trasporto pubblico su gomma toscane, Mobit , consorzio composto dalle aziende locali Cap, Ctt Nord, Copit, Trasporti Toscani, Bus Italia, e Autolinee Toscane, società appartenente al gruppo francese RATP, sta andando avanti. Adesso si aspetta che la CTU (consulenza tecnica d’ufficio) emetta le prime valutazioni sulla legittimità dell’aggiudicazione del bando regionale ad Autolinee Toscana e sulla bontà e sostenibilità finanziaria del Pef, presentato dall’azienda francese. La prossima data dell’udienza è fissata all’11 di Marzo 2021.

La Regione Toscana aveva pubblicato il bando nel 2016, con lo scopo di liberalizzare in parte il trasporto pubblico, concedendo il servizio di trasporto regionale, urbano ed extraurbano, su gomma per 11 anni per un valore di 3,5 miliardi alla società vincitrice. La prima valutazione è stata fallimentare per entrambe le società, infatti i giudici amministrativi (TAR E Consiglio di Stato) hanno bocciato entrambi i Piani economici finanziari (Pef), presentati dalle due aziende.

La Regione ha chiesto di presentare, nel 2016, nuovi piani economici e da allora è iniziata la seconda battaglia legale. Il Consiglio di Stato nel dicembre 2019, insieme al parere della Corte di Giustizia Europea, aveva deliberato la legittimità del bando e a giugno 2020 aveva respinto, parzialmente, la richiesta di Mobit di sospendere l’assegnazione della gestione dei servizi, fissando l’udienza di merito per l’8 ottobre 2020.

Nel frattempo però, lo stesso mese, è stata aperta un’inchiesta penale, dalla Procura di Firenze, che vede indagati l’ex Presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, due dirigenti della Regione, che hanno partecipato all’iter del bando, e cinque membri della commissione aggiudicatrice per turbativa d’asta, abuso di ufficio, induzione a promettere o dare utilità

L’indagine penale ha fatto sì che fossero aggiunti elementi importanti anche al processo amministrativo, tutt’altro che concluso e anzi con la data dell’udienza al Consiglio di Stato fissata per l’8 ottobre. Tuttavia il 10 agosto, nonostante l’indagine penale e il processo amministrativo tuttora sospeso, la Regione firma l’accordo con Autolinee Toscana, l’azienda francese che gestisce anche la metropolitana di Parigi, come ultimissimo atto della giunta di Enrico Rossi.

Nello stesso mese, la Regione, appellandosi all’art 700 cc, ha fatto ricorso al giudice civile per tentare di espropriare i beni e i servizi di Mobit a favore dell’ente francese, la richiesta però è stata respinta dal giudice.

In una dichiarazione stampa Autolinee Toscana commenta così la decisione dell’ordinanza del Consiglio di Stato: “Siamo convinti della correttezza del nostro Pef – commenta Bruno Lombardi, presidente di AT – e quindi attendiamo con tranquillità l’esito di questo ulteriore passaggio. Ci preme tuttavia precisare che l’aggiudicazione non è stata sospesa, che l’ordinanza del 15 giugno è ancora valida e che la verifica sul Pef non mette in discussione l’esigenza di andare avanti con gli impegni previsti dal contratto di concessione”.

Mentre Mobit commenta cosi: “Il Consiglio di Stato ha accolto le nostre istanze di approfondimento dei criteri di calcolo del debito finanziario adottati da AT nel suo piano economico finanziario – afferma il Presidente di Mobit, il Consorzio di Aziende che attualmente gestiscono il servizio di TPL su gomma in Toscana – e questo segna un passaggio fondamentale nel percorso giudiziario amministrativo in corso, dato che il Consiglio di Stato solleva gli stessi dubbi da noi manifestati in questi anni, ma troppo velocemente tacciati dalla Regione Toscana come motivi di mero ostruzionismo e posti a base di forzature tutt’oggi incomprensibili e, soprattutto, certamente contrarie al reale interesse pubblico”.

Tuttavia la sentenza del 15 giugno aveva respinto la richiesta di Mobit perché “non appare assistita da sufficienti elementi”, chiarendo però la necessità di uno studio “in concreto e nella giusta sede di cognizione, circa le caratteristiche e l’entità rateali e complessive del leasing finanziario rispetto al servizio del debito da mutuo.”

In linea con l’ordinanza del 15 giugno, è stata istituita la commissione del comitato tecnico, fissata per 11 Marzo 2021. L’esito della valutazione tecnica andrà a influenzare il futuro del trasporto pubblico della regione Toscana che assegnerà il lotto unico regionale in blocco senza che ci sia stata una restrizione della concorrenza, scelta voluta e intrapresa dall’ex giunta regionale.

 

 

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