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Gara tpl, Tomasi (sindaco Pistoia): “La Regione rinvii l’affidamento” Dibattito politico

Pistoia – Riceviamo e pubblichiamo questa presa di posizione del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi

Sono passati più di cinque anni da quando è stata bandita la gara del trasporto pubblico locale regionale e ora che il subentro di Autolinee Toscane agli attuali gestori locali (Copit nel nostro territorio) si avvicina occorre prudenza da parte della Regione Toscana.

Sono molti gli interrogativi rimasti aperti sulla gara regionale del tpl e molti i dubbi espressi anche da esponenti Pd non certo di secondo piano, quali il sindaco di Prato e presidente Anci Toscana Matteo Biffoni, il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e consiglieri regionali.

Cosa sta accadendo? È normale che ad avere dubbi sia proprio chi ha voluto questa gara?

Un tema su cui, come Amministrazione, abbiamo sempre posto la massima attenzione, come sindaco ho scritto anche al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi chiedendo la difesa dei presidi del territorio e dei dipendenti dell’azienda, dalle maestranze ai manager e le tante piccole aziende che ruotano intorno al Tpl e garantiscono il servizio in territori difficili.

Si tratta infatti di un settore strategico per il buon funzionamento della città e su cui non possiamo permettere scelte avventate col rischio che ricadano sui cittadini.

Occorre inoltre tenere di conto del particolare periodo che stiamo vivendo a causa dell’emergenza Covid-19 ancora in corso e che porrà al gestore del servizio il problema della riorganizzazione del tpl con posti contingentati in concomitanza con la riapertura delle scuole.

Come sarà affrontato il problema del distanziamento e come sarà offerto il servizio nelle ore di punta di entrata e uscita da scuola? Non per ultimo il problema delle tariffe sulle quali non possiamo permettere aumenti.

Restano irrisolti alcuni nodi come il versamento dei Tfr dei lavoratori e i danni economici che potrebbero scaturire da contenziosi fiscali derivanti da una diversa classificazione da parte dell’Agenzia delle Entrate degli atti di cessione.

Una situazione troppo delicata e un contesto, quello emergenziale che stiamo vivendo, troppo precario per poter pensare adesso a un passaggio dei servizi da una società ad un’altra.

A questo punto l’ipotesi che caldeggiamo è quella di rinviare l’affidamento della gara del tpl a quando tutte queste vicende si saranno risolte e chiarite una volta per tutte. Vogliamo garanzie sul funzionamento del servizio.

Foto: Alessandro Tomasi

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