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Gara trasporto pubblico, la Uil chiede garanzie per l’occupazione Cronaca

"Si tratta quindi di un forte ridimensionamento del servizio e in futuro ci saranno forti esuberi di personale. Solo il ridimensionamento da 220 milioni a 207 milioni ha provocato un taglio forte nel tpl che ha già colpito 70 autisti, tra mobilità e cassa integrazione. Non possiamo accettarlo''. Lo afferma, in una nota, il segretario regionale della Uiltrasporti Toscana, Paolo Fantappie'.  Per questo la Uiltrasporti insieme alle altre organizzazioni sindacali ha intrapreso un confronto con la Regione Toscana per trovare le soluzioni adeguate sul bando di gara europeo che l'assessore Ceccobao ha detto di voler presentare ad aprile. ''Al termine della trattativa la Uil valuterà se esistono tutte le condizioni di garanzia occupazionale e salariale per i lavoratori – assicura Fantappie' -. In caso contrario non firmerà nessun accordo e si ritirerà dal tavolo, libera di agire a tutela dei lavoratori che rappresenta. Se non ci saranno specifiche garanzie, insomma, siamo pronti alla mobilitazione di tutta la categoria''. 'Ad oggi – dice ancora il segretario toscano della Uiltrasporti – la liberalizzazione del settore del trasporto pubblico non garantisce che i nuovi soggetti aggiudicatari della gara unica riassumeranno tutti i lavoratori delle aziende che hanno ceduto il servizio. E su questo punto la Uil non puo' che dare battaglia affinché ogni lavoratore, dagli autisti agli amministrativi, venga  riassunto nella nuova azienda''. Inoltre tutte quelle aggregazioni tra imprese che dovevano traghettare verso il soggetto unico in Toscana e da qui partecipare alla prossima gara, ancora non si vedono. ''Anzi si assiste ad aggregazioni parziali come Tiemme e Ctt – sottolinea Fantappie' -, che la Uil non condivide per come sono avvenute, cioe' senza nessun coinvolgimento dei sindacati e con ulteriore sperpero di risorse. Basti pensare che i consigli di amministrazione vecchi sono rimasti in piedi ed in piu' sono stati fatti nuovi Cda per Ctt e Tiemme''.  Da una parte, quindi, si vuole aumentare l'occupazione in Toscana, ma dall'altra si tagliano migliaia posti di lavoro nel trasporto. Da una parte si chiede una riduzione del traffico privato per decongestionare le città, ma dall'altra si tagliano le risorse al tpl. ''La Uiltrasporti non ci sta a questo tipo di politica – attacca il segretario regionale – e chiede alle istituzioni locali di aumentare le risorse destinate al trasporto pubblico per scongiurare tutto questo". (COM)

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