energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Garante regionale dei detenuti, le associazioni chiedono competenze Breaking news, Dibattito politico

Riceviamo e pubblichiamo:

“Le Associazione di tutela dei diritti dei detenuti (Arci Toscana, Associazione Progetto Firenze, Associazione volontariato penitenziario, Diaconia Valdese Fiorentina, Società della Ragione, L’altro diritto), i rappresentanti delle Camere penali di Firenze e di Prato, i Garanti comunali di Firenze e di San Gimignano hanno inviato oggi alla Consigliera Serena Spinelli una lettera che chiede attenzione alla procedura di nomina del nuovo Garante regionale dei diritti dei detenuti e la invita a chiedere un confronto aperto sulle candidature nell’ambito della Prima Commissione. Che la decisione sul nome del nuovo Garante sia fatta a partire dalle competenze e dal programma di lavoro presentato, non concordata nelle riunioni di partito.

I medesimi soggetti avevano già scritto al Presidente del Consiglio, al Presidente della Prima Commissione e ai Presidenti dei Gruppi politici, con lettera inviata lo scorso 17 gennaio, per porre la questione urgente della nomina del nuovo Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, sottolineando l’opportunità, oltre che di una celere presa in carico della questione da parte della Prima Commissione, anche di considerare gli indirizzi contenuti nelle Linea d’indirizzo sugli Organi di Garanzia prima di procedere alla nomina. 

Ma, purtroppo nessuna risposta è seguita e la Prima Commissione si è già riunita due volte senza esaminare nel merito le candidature e senza invitare i candidati a presentarsi.

Il Consiglio della Regione Toscana aveva all’unanimità una mozione, il 23 ottobre 2019 scorso, presentata dalla Consigliera Spinelli, in cui si impegnava a valutare le Linee di indirizzo in merito alla disciplina degli Organi di Garanzia prima della nomina del nuovo Garante, esaminando in particolare le nuove Linee d’indirizzo delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, già adottate dalla Conferenza dei Presidenti dei Consigli Regionali, tese a rafforzare le prerogative e le condizioni operative del ruolo del Garante. Ma la mozione non ha avuto seguito, nonostante ci fossero i tempi necessari per esaminare il testo. Ora i tempi sono strettissimi per esaminare quella proposta, siamo oramai in una condizione di vacatio della figura del Garante, che ha concluso anche il periodo di prorogatio previsto dalla Legge il 24 gennaio scorso.

Le Associazioni, considerando che i tempi per la nomina si stanno allungando a causa di rinvii senza discussione nel merito, hanno chiesto alla Consigliera di sostenere la sua mozione e di portare nella Prima Commissione la discussione in merito alle Linee d’indirizzo, e in ogni caso di invitare alla sua seduta del prossimo 18 febbraio le persone che hanno presentato le autocandidature e procedere alla loro audizione, in modo che possano esporre il proprio programma di lavoro come eventuali Garanti”. 

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »