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Gare e appalti, a Capannori intesa fra i Comuni della Piana Cronaca

Capannori (Lucca) – Strategia collaborativa, considerazione della Piana come territorio unico. Stamattina a Capannori si è tenuto u incontro foeriero di grosse novità per comuni della Piana lucchese, che potrebbero quanto prima mettere insieme una rete strategica comune per quanto riguarda gare e appalti pubblici, in ottemperanza alla nuova normativa per i comuni non capoluogo. Ma i sindaci di Capannori Luca Menesini, di Porcari Alberto Baccini, di Montecarlo Vittorio Fantozzi, di Villa Basilica Giordano Ballini, e il presidente del Consiglio di Altopascio Fabio Orlandi hanno allargato ancora l’ipotesi di mettere le forze in comune, facendo comprendere anche un ampio ventaglio di servizi per la cittadinanza. La riunione che si è svolta nel municipio di piazza Aldo Moro è stata organizzata dal primo cittadino capannorese

Come prima cosa, i sindaci della Piana hanno deciso di dare il via ad un tavolo tecnico, composto dai rispettivi segretari comunali, perché studino l’attuazione pratica per la creazione di una centrale unica di acquisto per i cinque Comuni.

“Avviamo questo interessante percorso di collaborazione – spiegano Menesini, Baccini, Fantozzi, Ballini e Orlandi – a partire dallo spunto che arriva dalla nuova normativa in materia di gare e appalti pubblici per lavori e beni e servizi, dove ai Comuni non capoluogo si indica la soluzione dell’unione consortile. Un’ipotesi che ci consentirebbe di avere un unico ufficio gare e appalti per la Piana, anziché ciascuno il proprio”.

Si tratterebbe tuttavia solo di un primo passo verso la messa in rete di “molti altri servizi al cittadino, come i servizi alla persona, quelli tributari, quelli demografici e le politiche ambientali. Un piano che creerà una grande innovazione nella gestione dei rispettivi territori e che tutti riteniamo una strada oggi indispensabile. Le indicazioni che provengono dal livello nazionale sono chiare, e ci dicono di strutturare percorsi condivisi. Per noi è quindi fondamentale concretizzare una strategia collaborativa che ci permetta di scegliere e gestire ogni questione, senza mai subire decisioni calate dall’alto. I nostri territori, inoltre, rappresentano un patrimonio paesaggistico, culturale, storico e naturalistico unico. Anche da questo punto di vista vogliamo cogliere le opportunità che fare gioco di squadra comporta. Senza paura, siamo pronti a intraprendere nuove strade nell’interesse delle nostre comunità. Oggi abbiamo compiuto il primo passo, ne seguiranno tanti altri”.

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