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Gelato, l’ultima tendenza lo vuole “agri” Economia

Firenze – Il boom dell’agrigelato: sarà questo, il titolo per cui verrà ricordata la stagione estiva 2015 per quanto riguarda la sublime creazione italiana. Agrigelato che si segnala anche per le innovative basi di latte, da quello d’asina a quello di capra, fino alla bufala. L’importante è un dato: la garanzia della provenienza della materia prima dalla stalla alla coppetta. E’ Coldiretti a indicare la nuova frontiera del gelato, che ha presentato un’analisi nella giornata ufficiale dedicata da Expo al gelato, un primato del Made in Italy diffuso in tutto il mondo. La possibilità di gustare l’agrigelato è stata aperta nel padiglione della Coldiretti, “No farmers no party” all’ingresso del Cardo sud.

 La crisi non ha colpito le agrigelaterie, anzi. E’ questo ciò che emerge dall’analisi della Coldiretti, che ha sottolineato come, nel 2015, siano state superate le cento realtà, sparse in tutto il territorio nazionale. Tra le altre cose, nelle agrigelaterie, che tentano di sfuggire anche alla speculazione schiacciante che sta investendo la produzione di latte e frutta, la selezione degli ingredienti, dal latte alla frutta, sono rigorosamente freschi con gusti a “chilometri zero”, in quanto ottenuti da prodotti locali che non devono essere trasportati con mezzi che sprecano energia ed inquinano l’ambiente

Non solo prodotto finito, spesso è possibile assistere, nei laboratori di gelateria connessi alle agrigelaterie, alla trasformazione del latte in gelato di vari gusti, a seconda della frutta o di altre “aggiunte”. Del resto, sottolinea l’analisi di Colediretti, la tendenza degli ultimi anni è stata sempre più orientata verso un ritorno ai gusti tradizionali ottenuti con prodotti locali unita all’abbandono dei gusti “artificiali”.

Questa richiesta di genuinità e rielaborazione di eccellenze territoriali, ha anche incentivato la creatività dei maestri gelatieri, per cui è possibile trovare gelato al gusto di basilico, di prosecco, in Toscana in particolare all’olio extra vergine di oliva.  Inoltre, aggiunge Coldiretti, ci sono anche gelaterie tradizionali  che si riforniscono dai produttori agricoli locali, con il risultato di raggiungere gusti eccellenti e rigorosamente chilometri zero;la garanzia la dà il marchio “Campagna Amica nel gelato”, per gusti che vanno dall’albicocca e Albana di Romagna alle more di gelso nero, dalle pesche di Montelabbate fino al fiordilatte di capra o allo squacquerone.

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