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Geofor Pisa, lavoratori dei subappalti: stesso lavoro dei colleghi, -25% di stipendio Cronaca

Pisa – La denuncia di una situazione che dura da molti anni arriva, ed è l’ennesima, dal gruppo di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea di Pisa. Sotto i riflettori, lo status di lavoratori e lavoratrici che a parità di lavoro e di orario con i colleghi, percepiscono salari “clamorosamente” diversi. Si sta parlando dei lavoratori dei subappalti, e fra i subappalti, dicono da Rifondazione, i più evidenti sono i casi della Geofor. Il “paradosso insostenibile” sottolineato da Rifondazione, è che questi lavoratori,  che svolgono un servizio essenziale per tutti i cittadini, ma oneroso e disagiato, ovvero quello dell’igiene urbana e della raccolta dei rifiuti, “sono collocati in due fasce contrattuali e salariali diverse che prevedono differenze retributive di oltre il 25%”.

Un paradosso che riguarda, dicono da Rifondazione, sia l’equità che la giustizia sociale e individuale. Oltre ad essere in “palese contrasto” con la Costituzione, in particolare con l’art.3, in cui si legge che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge (…). È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.  E ovviamente, non si può fare a meno di cogliere il contrasto stridente con l’art. 36, laddove si parla di retribuzione proporzionata “alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

Nel caso specifico di Geofor, la situazione è ancora più paradossale in quanto “si tratta di una società ormai a capitale interamente pubblico: una società partecipata esclusivamente dalla maggior parte dei comuni della provincia di Pisa i cui sindaci, al conferimento del loro mandato, hanno giurato fedeltà alla Carta Costituzionale”.

Ed ecco la richiesta inoltrata all’amministrazione: un impegno sostanziale per rimuovere questa disuguaglianza economica e sociale. “Un impegno da concretizzarsi immediatamente, nella fase di rinnovo dei contratti di servizio. Un impegno, a nostro avviso, facilmente concretizzabile tenendo conto che le risorse da impegnare corrispondono soltanto all’1,5% del fatturato complessivo di Geofor mentre, è giusto ribadirlo, l’attuale situazione incide per oltre il 25% sul “fatturato” del singolo lavoratore.

 

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