energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Georges Floyd e Adama Traoré: i francesi contro il virus razzista Politica

Parigi – Mentre a Minneapolis e nel resto degli Stati Uniti esplode la collera per l’uccisione di Georges Floyd anche in Francia si manifesta per la morte di Adama Traoré, un giovane di colore morto nel 2016 durante un  controllo della gendarmeria nella regione parigina.

Nonostante il divieto della questura, oltre ventimila persone si sono riunite ieri sera  a Parigi e altre migliaia in altre città del paese  per protestare contro i metodi polizieschi giudicati razzisti dopo che una perizia indipendente aveva accertato che la causa della morte di Adama era stata provocato da un violento placcaggio sul ventre. Una morte che ricorda quella di Floyd ucciso da un poliziotto che ne ha provocato l’asfissia mentre lo teneva immobilizzato a terra con un ginocchio.

La manifestazione parigina era stata indetta anche per esprimere la protesta contro la persistenza del razzismo nei ranghi della polizia, accusata di prendere di mira soprattutto giovani neri e di origine araba. Accuse che un rapporto del difensore dei diritti, Jacques Toubon, sembra confermare. Il documento denuncia infatti una “discriminazione sistemica” da parte della polizia di uno degli arrondissements parigini, il XII .

Il rapporto è legato a una procedura civile presentata contro lo stato da parte di 18 minorenni di origine africana vittime di continui controlli di identità che, anche secondo l’autorità amministrativa indipendente guidata da Toubon si sarebbero svolti violando le procedure esistenti. Governo e dirigenti della polizia hanno finora negato che esista un problema di razzismo all’interno della polizia, nonostante siano numerosi i casi in cui la polizia è stata al centro di accese polemiche per i suoi metodi. “Oggi ci battiamo per Floyd, per Adama ma anche per  Ibrahim Bah, per Gaye Camara, per Babacar Gueye, per Angelo Garand, la lista è troppo lunga “ ha dichiarato a “Le Monde” una giovane donna convinta che debba essere messa la parola fine “all’impunità della polizia”.

La manifestazione parigina, che ha sorpreso per sua ampiezza anche perché i raduni sono ancora vietati per l’epidemia di coronavirus, si è conclusa, dopo due ore di calma assoluta con qualche incidente dopo che, secondo Liberation, la polizia è intervenuta per disperdere questa manifestazione non autorizzata . Diciotto persone sono state fermate.

Sui cartelli dei manifestanti si poteva leggere “Giustizia per Adama”,  “I can’t breath”, le ultime parole di Floyd.  “La morte di Adama non è stata filmata, quella di Floyd si, e questo ha avuto un forte impatto sui giovani” ha spiegato un manifestante mentre altri esprimevano preoccupazione per il progetto di legge presentato il mese scorso per vietare di riprendere e diffondere immagini di  attività poliziesche.

“Non esiste razza nella polizia né oppressori razzisti”, ha dichiarato  ieri il questore di Parigi Didier Lallemont. Oggi però l ministro degli interni Christophe Castaner ha promesso sanzioni per ogni deriva razzista all’interno della polizia sottolineando però che la polizia è in prima linea per combattere razzismo e antisemitismo.

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »